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Inaugurata la nuova sala polifunzionale di Piazza Sparavigna: Atripalda ritrova uno spazio di comunità e cultura. Foto

Pubblicato in data: 29/11/2025 alle ore:14:29 • Categoria: Attualità

Atripalda ritrova un luogo simbolico della sua storia civile e culturale. È stata inaugurata la nuova sala polifunzionale di piazza Sparavigna, ex Sala consiliare adiacente la Biblioteca comunale “Cassese”, uno spazio moderno, climatizzato e dotato di attrezzature audio-video di ultima generazione, destinato a ospitare conferenze, seminari, iniziative culturali e piccoli eventi teatrali e cinematografici.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Paolo Spagnuolo, l’Amministrazione comunale e numerosi cittadini. Subito dopo l’inaugurazione si è tenuta la conferenza dal titolo “La ricerca archeologica nelle aree interne: le indagini dell’Università di Salerno nell’antica Abellinum”, con gli interventi del Consigliere delegato alla Cultura Lello Barbarisi, del professore Alfonso Santoriello (DiSPaC – UniSa), direttore del progetto di ricerca “Abellinum: un ecosistema culturale”, l’archeologo Mario Cesarano responsabile territoriale del Museo Palazzo della Dogana dei Grani e del Parco Archeologico dell’Antica Abellinum. A concludere la dottoressa Luigina Tomay, Direttrice Regionale Musei Nazionali Campania.

La storia di un luogo restituito alla città

Nel suo intervento, Lello Barbarisi ha ricordato la forte valenza simbolica della struttura, che negli anni ’90 e nei primi anni 2000 fu sede del consiglio comunale. «In queste sale – ha ricordato – si sono avvicendate almeno quattro amministrazioni, a partire da quella del compianto dottore Immetto Piscopo, seguita dalla giunta guidata da Alberta De Simone, poi dal dottor Capaldo e infine dalla dottoressa Rega». Fu proprio quest’ultima a inaugurare la storica sede del Comune di Atripalda prima che gli effetti del terremoto ne compromettessero la destinazione originaria.

Barbarisi ha poi ripercorso le tappe principali della vita istituzionale e culturale della città: dalla sede provvisoria del consiglio comunale nei locali antistanti la scuola Mazzetti, al progressivo sviluppo della Biblioteca comunale “Leopoldo Cassese”, nata in pochi metri quadrati nella Dogana dei Grani, trasferita poi in via Gramsci e infine ampliata negli anni ’80.

Un investimento per la cultura e per il futuro

L’apertura della sala polifunzionale è parte di un più ampio percorso di recupero e valorizzazione degli spazi pubblici. Barbarisi ha sottolineato come l’intervento faccia da cornice e sostegno al progetto di ricerca archeologica portato avanti dall’Università di Salerno, per il quale il Comune ha rinnovato la concessione anche per il 2025.

«Frequento spesso il Parco Archeologico di Abellinum – ha spiegato – e so che la ricerca continua a offrirci risultati importanti, capaci di alimentare eventi, percorsi culturali e momenti di connessione profonda tra la comunità e il suo passato».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dott.ssa Tomay, tornata in Campania alla guida dei Musei Nazionali, e al dott. Cesarano, nuovamente presente sul territorio.

La città riabbraccia un luogo identitario

L’inaugurazione ha rappresentato non solo un momento istituzionale, ma anche un’occasione di memoria collettiva. Con questo intervento, Atripalda recupera un tassello importante del proprio patrimonio civico, restituendo ai cittadini uno spazio versatile, decoroso e aperto alla partecipazione.

La serata si è conclusa con l’attesa relazione del prof. Santoriello sugli ultimi risultati delle indagini condotte nel 2025 nell’area dell’antica Abellinum, ulteriore dimostrazione di quanto il dialogo tra istituzioni, ricerca e comunità continui a essere una risorsa strategica per il futuro della città.

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