“Visit Atripalda”, il nuovo brand per raccontare la città: intervista a Lello Barbarisi. Foto
Pubblicato in data: 2/12/2025 alle ore:22:08 • Categoria: Attualità, Cultura •
«Visit Atripalda è un progetto che unisce innovazione, identità e partecipazione, pensato per raccontare una città accogliente, vivace e profondamente legata alla sua storia». Lello Barbarisi, Consigliere delegato al Turismo ed alla Cultura, presenta così il nuovo brand turistico con cui l’Amministrazione Comunale punta a costruire un modello moderno e competitivo di promozione del territorio. Il progetto è stato presentato presso la sala delle conferenze e degli eventi della Biblioteca comunale “Leopoldo Cassese”.
“Visit Atripalda” vuole essere un nuovo strumento di promozione e valorizzazione del territorio.
Delegato Barbarisi, da dove nasce l’idea di “Visit Atripalda – Tra storia e accoglienza”?
«Nasce dalla volontà di offrire alla città uno strumento concreto per valorizzarsi e farsi conoscere. Atripalda ha una posizione unica: è facilmente raggiungibile e rappresenta una porta naturale verso la Campania autentica. Molti visitatori cercano oggi esperienze vere, lente, sostenibili. Noi vogliamo rispondere a questa domanda con un progetto integrato e non con semplici slogan».
Qual è la visione alla base del nuovo brand?
«L’obiettivo è costruire una narrazione coordinata e contemporanea della città. “Visit Atripalda” non è solo un nome: è un’identità che racconta storia, cultura, tradizioni, enogastronomia, ma anche innovazione. Vogliamo rendere Atripalda riconoscibile e competitiva, una destinazione capace di attrarre chi cerca autenticità e qualità».
Uno dei pilastri del progetto è il portale visitatripalda.eu. Ci spiega come funzionerà?
«Sarà una guida digitale completa. Al suo interno i visitatori troveranno informazioni su monumenti, percorsi tematici, eventi, luoghi da vivere, ma anche contenuti multimediali per scoprire la città da prospettive diverse. Il sito ospiterà inoltre un assistente virtuale attivo 24 ore su 24, in grado di proporre itinerari personalizzati: cosa vedere, dove mangiare, gli appuntamenti in programma. Un supporto semplice, immediato e innovativo».
Accanto al portale è prevista anche una Web App geolocalizzata. Che ruolo avrà?
«La Web App trasformerà il telefono in una vera bussola digitale. Grazie alla geolocalizzazione, alle mappe interattive e alle notifiche di prossimità, il visitatore potrà orientarsi e scoprire facilmente punti di interesse e luoghi simbolo della città. Sarà un’esplorazione dinamica, intuitiva, adatta a tutti».
Perché scommettere sui piccoli centri come Atripalda?
«Oggi sono la risposta al sovraffollamento delle grandi mete turistiche. I piccoli centri possono offrire esperienze autentiche, umane, sostenibili. Atripalda vuole proporsi come porta di ingresso dell’Irpinia: ovvero una città accogliente, vivace, con un’identità forte e con una posizione strategica; infatti a poco più di un’ora e mezza ci ritroviamo dai principali attrattori regionali – da Napoli alla Costiera, da Pompei a Benevento e Salerno. Siamo un crocevia perfetto anche per il turismo di prossimità».
Possiamo dire che Visit Atripalda è anche un progetto culturale?
«Assolutamente sì. Non è solo un contenitore informativo: è un ecosistema culturale che racconta luoghi, storie, simboli, tradizioni. Attraverso il portale e la Web App vogliamo valorizzare non solo ciò che si vede, ma anche ciò che si vive. La cultura attraverso le persone, la memoria, le esperienze. Vogliamo che il visitatore percepisca tutto questo».
Qual è il risultato che si aspetta da questo progetto?
«Vogliamo costruire un’identità turistica forte e condivisa. Unire innovazione e radici, futuro e memoria. Con Visit Atripalda offriamo un’accoglienza moderna, inclusiva, capace di valorizzare la nostra ricchezza culturale. È una nuova porta d’accesso alla città e all’Irpinia: un territorio che ha ancora molto da raccontare e che finalmente potrà iniziare a farlo con le più innovative tecniche digitali».




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