Saldo Imu, polemica ad Atripalda sui terreni divenuti edificabili grazie al nuovo Puc
Pubblicato in data: 15/12/2025 alle ore:16:17 • Categoria: Attualità, Politica •
Come è ormai chiaro ai più, a seguito delle nostre osservazioni, la Giunta Comunale adottando il PUC il 31 ottobre 2024, sapeva benissimo che questo avrebbe generato IMU sin da subito.
Abbiamo detto e lo ripetiamo, che il PUC è vecchio, sovrastimato e allergico a norme e leggi in vigore.
Eppure il Sindaco, che ha la delega all’Urbanistica, insieme al suo ambiguo consulente, assoldato per rispolverare il PUC ammantandolo di finto ambientalismo, lo ha portato in Giunta e lo ha fatto adottare.
Giusto appunto per fare cassa!
Si, perché la sola adozione (non anche l’approvazione), porta nelle casse del Comune tra i 450/500 mila euro in più ogni anno.
La Legge non ammette ignoranza e meno che mai le Tasse! Così risponde la burocrazia comunale ai proprietari dei terreni agricoli gravati dalla perequazione urbanistica posta in essere dal PUC e che avrebbero dovuto pagare l’IMU già a giugno.
L’avviso municipale non lascia dubbi a chi ha creduto nelle rassicurazioni bonarie del sindaco e della sua claque: il16 dicembre si paga il SALDO!!!
A giudicare dal metodo, ci sembra una vera e propria “estorsione” questa IMU sui terreni agricoli destinati a edificazioni impossibili e che forse non vedranno mai la luce.
La vicenda Imu sui terreni ex agricoli delle frazioni collinari, trasformati dal PUC in terreni edificabili, senza la volontà dei proprietari, con conseguente maggiore tassazione è stata oggetto di denuncia da parte del nostro gruppo ABC ATRIPALDA BENE COMUNE, del Gruppo Consiliare Atripalda Futura, PD, Sinistra Italiana, Socialisti Italiani e di molte associazioni e movimenti cittadini.
Messo in un angolo dalle nostre osservazioni e con un PUC ancora spiaggiato negli uffici della Provincia in attesa di un via libera che forse non arriverà mai, il sindaco con la sua corte dei miracoli, stenta a recitare il copione del buon padre di famiglia di fronte alla realtà dei fatti. Lo abbiamo denunciato più volte e continuiamo a farlo: i cittadini sono costretti a pagare l’IMU per un VALORE VIRTUALE dei suoli, la cui edificazione non c’è e non ci sarà, alla luce della recente normativa urbanistica regionale.
In buona sostanza, l’adozione del PUC è stata una trappola per fare cassa: i cittadini interessati dalla manovra perequativa dovranno pagare (con more e interessi se non lo fanno), fino a cento volte di più di quello che pagavano prima dell’adozione del PUC, per un vantaggio non richiesto e non realizzabile. Questo abbiamo evidenziato quando abbiamo prodotto le osservazioni al PUC e ci è stato risposto che il tributo sarebbe diventato imponibile solo con l’avverarsi dell’edificazione. La verità dietro questa bugia porta la data del 16 dicembre. il Comune estorce danari ai cittadini grazie al PUC adottato. Un piano usato come un grimaldello, incapace di offrire benessere ai cittadini, ma buono per spremerli, per sostenere la prodigalità della spesa comunale.
Tutti ricordiamo le rassicurazioni e le promesse
dell’amministrazione, che con mano benevola elargiva carezze di comprensione e sensibilità. Adesso quella stessa mano bussa a “denari”, peraltro già consumati e sperperati a giudicare da alcuni capitoli di spesa.
I cittadini che affollano gli uffici tributi del Comune adesso sanno che devono pagare. Adesso sanno che devono portare alle casse comunali ben 500 mila euro, entro e non oltre il 16 dicembre, altrimenti saranno colpiti da cartelle esattoriali comprensive di more ed interessi. I cittadini adesso sanno qual è il prezzo che questa amministrazione esige per sostenere le proprie velleità.
ABC Atripalda Bene Comune



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