Aumenti tariffe dell’Alto Calore Servizi, il coordinatore Prezioso (FdI): “impatto gravoso a carico dei bilanci delle famiglie e delle imprese irpine”
Pubblicato in data: 18/12/2025 alle ore:13:33 • Categoria: Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Politica •
Apprendiamo dagli organi di informazione che il prossimo 19 dicembre tornerà a riunirsi il Comitato Esecutivo dell’Ente idrico campano con all’ordine del giorno – tra gli altri punti – lo schema regolatorio 2024-2029 che prevede un aumento complessivo delle tariffe dell’Alto Calore pari al 56%.
Un rialzo tariffario che si articola in sei aliquote annuali che porterà ad un aumento complessivo per i cittadini pari a circa il 60%.
Un impatto gravoso a carico dei bilanci delle famiglie e delle imprese irpine, già gravate da una situazione economica non felice.
Con tale premessa, come già ha evidenziato dal Circolo FDI di Ariano Irpino, esprimiamo grande indignazione e forte dissenso circa il comportamento di alcuni Sindaci soci dell’Alto Calore s.p.a. (nonché componenti del Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano) che hanno preferito la inutile strada del sit-in presso il Ministero delle infrastrutture – inscenando una passerella sterile e tardiva – piuttosto che agire in maniera incisiva e determinante all’interno dell’Assemblea dei Soci, dove avrebbero potuto esercitare non solo il proprio incarico ma anche il proprio fattivo “dissenso” avverso la gestione della Alto Calore s.p.a.
La protesta messa in scena innanzi al Ministero delle Infrastrutture (cui ha partecipato anche il Sindaco di Atripalda, componente del Comitato Esecutivo dell’Ente idrico campano) – finalizzata a chiedere finanziamenti per le reti pubbliche – appare come l’ennesimo malcelato tentativo di distrarre l’attenzione da una gestione fallimentare.
Del resto, le criticità infrastrutturali sono note da tempo e le problematiche delle reti non possono considerarsi una “emergenza” improvvisa.
Pertanto appare incomprensibile e inaccettabile che l’unica risposta concreta sia rappresentata dall’aumento delle bollette – ai danni degli utenti – senza un reale piano di risanamento e senza una strategia industriale chiara.
Invitiamo i Sindaci ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, ed a tornare
nelle sedi decisionali e spiegare agli utenti le loro mancanze, ovvero le motivazioni per le quali non hanno ritenuto utilizzare il loro potere di soci al fine di evitare una stangata tariffaria ai cittadini.
I cittadini non hanno bisogno di passerelle ma di decisioni coraggiose e trasparenti e, soprattutto, non meritano di pagare ancora una volta il prezzo di scelte mancate.
Il coordinatore cittadino
Antonio Prezioso



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