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Chiude il canile di Atripalda: cani trasferiti tra Taurano, Nola e Benevento. Scoppia la polemica. Il sindaco ha voluto chiarire la situazione con un lungo messaggio rivolto ai cittadini

Pubblicato in data: 12/3/2026 alle ore:18:41 • Categoria: Attualità, Politica

Cari concittadinƏ,

per rispetto di chi vuole davvero capire e non limitarsi ad alimentare una pericolosa gogna mediatica sul canile, voglio spiegarvi in modo trasparente come stanno realmente le cose, punto per punto:

1. Nessuna “punizione” o sfratto ai volontari. Voglio chiarirlo subito: non siamo un’amministrazione che infligge punizioni, non è nel nostro stile e non ce ne sarebbero minimamente stati i presupposti! Sta passando il falso messaggio che il Comune abbia voluto cacciare l’associazione AIPA. Non è assolutamente così. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e di cuore i volontari per il grande lavoro svolto e per i sacrifici fatti in tutti questi anni per mantenere la struttura. Insieme al delegato Andrea Montuori, vi diamo pieno merito. Il problema è che per anni è mancata una vera e propria convenzione che stabilisse in modo chiaro oneri e doveri di entrambe le parti. Il nostro unico scopo era regolarizzare questa situazione per tutelare tutti, proponendo anche un doveroso aumento delle quote giornaliere riconosciute per ogni cane.

2. I tre bandi andati deserti. Abbiamo fatto di tutto per affidare la gestione al Terzo Settore (le associazioni), sperando proprio nella partecipazione di AIPA, vista la storicità del rapporto. Abbiamo emanato ben TRE avvisi pubblici riservati alle associazioni di volontariato, ma sono andati tutti deserti. Aipa, facendo le sue legittime valutazioni – probabilmente legate anche alle nuove e più stringenti normative subentrate nel 2025 e alle grosse responsabilità previste – ha deciso di non partecipare.

3. Il problema del Direttore Sanitario e l’apertura ai privati. Senza una convenzione chiara, nessun veterinario era più disposto ad assumersi la responsabilità di fare da Direttore Sanitario. Senza questa figura fondamentale, il canile ha continuato a funzionare grazie ad Aipa, ma non ha potuto più accogliere nuovi cani in entrata. Dopo i tre bandi deserti del Terzo Settore, siamo stati obbligati ad aprire le procedure al Codice dei Contratti (ai privati), ed è arrivata una richiesta di partecipazione allo scadere del termine.

4. I lavori di adeguamento e il trasferimento TEMPORANEO. Il canile di Atripalda non chiude, anzi, lo stiamo migliorando! Avevamo già in programma dei lavori di adeguamento alla struttura. Abbiamo deciso di anticiparli adesso, in concomitanza del nuovo affidamento, e venerdì ci sarà un sopralluogo per stabilire gli interventi. Per consentire che i lavori procedano nel modo più celere possibile e, soprattutto, per non intaccare la serenità degli animali tenendoli in mezzo a un cantiere, abbiamo predisposto un trasferimento temporaneo.

5. Altro che “Canili Lager”! I cani verranno temporaneamente ospitati in due strutture scrupolosamente verificate e autorizzate dall’ASL. Chi parla di “deportazione nei lager” dice un’assoluta falsità. Le strutture, compresa la nostra, subiscono controlli rigidissimi, annuali e periodici, da parte di ASL, CRIUV e NAS. Tutto avviene sempre ed esclusivamente per la tutela degli animali. Appena i lavori saranno finiti – e ho chiesto che inizino al più presto – i nostri cani torneranno ad Atripalda in una struttura ancora più bella e sicura.

6. I numeri parlano chiaro. Questa Amministrazione spende in media circa 40.000 euro all’anno di fondi comunali per il canile. Se non avessimo a cuore la salute degli animali, non investiremmo queste cifre. E vi dirò di più: nel nuovo PUC abbiamo addirittura previsto la realizzazione di un canile tutto nuovo.

Questa è la verità, documentata e trasparente. I cani non sono in pericolo, sono al centro delle nostre attenzioni. Vi invito a informarvi sempre presso le fonti ufficiali e a non farvi strumentalizzare da chi urla sui social senza conoscere i fatti.

Sono profondamente amareggiato e deluso per l’incredibile raffica di odio e di attacchi personali che sto ricevendo in queste ore sui social in merito alla questione del canile comunale.

Leggere commenti di persone che mi accusano di “condannare a morte i cani” o di volerli trasferire in fantomatici “canili lager” fa davvero male. Fa male soprattutto perché queste sentenze pesantissime vengono sputate con faciloneria da chi non ha la minima conoscenza dei fatti reali e delle procedure in corso.

Accetto le critiche, anche le più aspre, fanno parte del mio ruolo e sono necessarie, ma a tutto c’è un limite. Non posso tollerare che venga infangata la mia dignità umana e politica, né posso permettere che venga lesa la rispettabilità del Comune di Atripalda. Per questo motivo, vi comunico che tutelerò la mia immagine e quella dell’Ente in tutte le sedi legali opportune contro chiunque stia diffondendo diffamazioni, calunnie e falsità.

Il vostro Sindaco.

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