Nuovi reperti archeologici affiorano in via Pianodardine ad Atripalda. Foto
Pubblicato in data: 19/3/2026 alle ore:21:25 • Categoria: Attualità •
Resta in attesa di sviluppi la situazione nel cantiere di via Pianodardine, dove nei giorni scorsi sono emersi nuovi reperti archeologici durante i lavori nell’area destinata ai parcheggi a servizio della scuola “Mazzetti”.
Dopo il ritrovamento dei materiali e dei frammenti ceramici, l’area interessata resta temporaneamente ferma in attesa del sopralluogo della Soprintendenza che dovrà valutare l’entità delle scoperte e stabilire le eventuali prescrizioni prima della ripresa completa dei lavori.
Ancora una volta, dunque, il sottosuolo della città restituisce tracce della lunga storia di Abellinum, confermando come anche al di fuori dell’antico perimetro urbano romano siano ancora custodite testimonianze preziose del passato.
«Preferisco non sbilanciarmi troppo perché siamo in una fase in cui le indagini devono essere ancora approfondite. La sensazione, anche alla luce dei resti di una sepoltura –spiega il delegato alla cultura Lello Barbarisi -, o forse più di una, è che potremmo trovarci in presenza di un edificio funerario. Tuttavia non si può escludere un’altra ipotesi: che ci sia stato un riutilizzo dell’area nella fase finale della vita della città. In quel periodo, infatti, a partire dal V secolo, la città ha iniziato progressivamente a spopolarsi e alcune abitazioni abbandonate potrebbero essere state riutilizzate anche per sepolture. Tra le due ipotesi, quindi, c’è una differenza cronologica notevole: se si trattasse di un edificio funerario potremmo collocarci tra il I secolo avanti Cristo e il I secolo dopo Cristo; nel secondo caso, invece, potremmo essere in presenza di ambienti abitativi riutilizzati in epoca più tarda.

Non va dimenticato, inoltre, che in zona fu rinvenuta anche una canaletta che somigliava a un canale di scolo legato a una lavorazione di tipo industriale. Questo potrebbe far pensare anche alla presenza di un opificio. Ma si tratta, al momento, solo di ipotesi.
Ora bisognerà approfondire, lavorare sulla stratigrafia e attendere il sopralluogo della dottoressa Pacifico, che – da quanto mi è stato riferito – dovrebbe effettuare nelle prossime ore un’ispezione sul posto».


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