Assoluzione in Appello di una coppia di atripaldesi accusati di aver realizzato abusi edilizi
Pubblicato in data: 23/3/2026 alle ore:15:00 • Categoria: Cronaca •
Due coniugi atripaldesi, difesi dal legale di fiducia l’avv. Sabino Rotondi, erano stati condannati in primo grado dal Giudice del Tribunale Penale di Avellino dott.ssa Barra, alla pena di mesi tre di arresto ed € 16000 di ammenda, oltre al pagamento delle spese processuali per avere, in concorso morale e materiale tra loro, eseguito, nel comune di Avellino, in assenza del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica, i lavori per la realizzazione di una tettoia con struttura portante in legno, chiusa su due lati, con copertura in lamiera ad uso ricovero agricoli; di una piscina dalle dimensioni di mt.06,00 x 12,00 e profondità variabile da mt.1,45 a mt 1,70; di un piccolo ampliamento realizzato al piano interrato in prossimità dell’accesso al fabbricato, con strutture in alluminio e vetri e dalle dimensioni di mt. 1,10 x 2. I presunti abusi risalivano al giugno del 2019. In data odierna, i Giudici della seconda sezione penale della Corte di Appello di Napoli: presidente dott.ssa Iorio Carmela, consigliere relatore dott.ssa Volpe Fortunata e consigliere dott. Valentini Francesco, in riforma della sentenza del Tribunale di Avellino, hanno assolto i due imputati, accogliendo la tesi difensiva dell’avv. Sabino Rotondi: unica prova su cui si fondava la condanna in primo grado erano le dichiarazioni auto indizianti rese dagli indagati nel corso delle indagini preliminari. Tali dichiarazioni non erano utilizzabili nel corso del dibattimento, perché furono rese senza l’assistenza di un avvocato difensore. La Corte di Apellodi Napoli, oltre l’assoluzione degli imputati, ha revocato l’ordine di demolizione dei fabbricati e del ripristino dello stato dei luighi.



Lascia un commento