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Atripalda, al via l’anno giubilare verso il Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. del Carmelo

Pubblicato in data: 28/3/2026 alle ore:10:05 • Categoria: Attualità, Cultura

Emozione, fede e senso di appartenenza hanno segnato l’apertura ufficiale dell’anno giubilare in vista del Centenario dell’Incoronazione della Madonna del Carmine, in programma il 15 luglio 2026. Una celebrazione partecipata, che ha visto la chiesa del Carmine gremita di fedeli e la presenza delle principali autorità religiose e civili.

A dare il via al cammino è stato un momento fortemente simbolico: l’accensione della lampada votiva, vissuta come gesto di devozione collettiva e di rinnovato legame con la Patrona della città. A presiedere la celebrazione è stato il vescovo Sergio Melillo, affiancato da don Luca Monti e dal suo vicario don Antimo, in un clima di comunione che ha unito le diverse realtà parrocchiali.

 

Il sindaco Paolo Spagnuolo, in un messaggio, ha voluto richiamare un documento storico particolarmente significativo: un manifesto del 1926, firmato dagli atripaldesi dell’epoca, con cui veniva annunciata l’incoronazione della Vergine. Parole dense di fede e speranza, che oggi, a distanza di cento anni, tornano di straordinaria attualità. “Attesteremo ai venturi come amammo e come ci amò la Vergine”, si leggeva allora: una frase che, come sottolineato dal primo cittadino, trova oggi pieno compimento.

«Noi siamo esattamente quei “venturi” – ha evidenziato – e abbiamo il compito di trasmettere alle future generazioni lo stesso amore e la stessa devozione verso la Madonna del Carmine». Un passaggio che ha rimarcato il valore non solo religioso, ma anche sociale e identitario del culto mariano ad Atripalda.

Il sindaco ha inoltre voluto ringraziare don Ranieri Picone per l’impegno profuso nell’organizzazione del percorso giubilare, definendolo punto di riferimento fondamentale per la comunità. Un lavoro che ha reso possibile l’avvio di un anno di appuntamenti e iniziative destinati a culminare nelle celebrazioni del 2026.

Non è mancato, infine, uno sguardo al futuro, con un auspicio carico di significato: quello di una comunità che, anche tra cento anni, sappia rinnovare la memoria di quella data storica, restando unita nei valori della fede e della solidarietà.

Con l’apertura dell’anno giubilare, Atripalda si prepara così a vivere un percorso intenso, fatto di spiritualità, tradizione e partecipazione, nel segno della Madonna del Carmine, simbolo di coesione e identità cittadina.

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