Al liceo “De Caprariis” di Atripalda una giornata sulla legalità: studenti a confronto con magistrati
Pubblicato in data: 12/4/2026 alle ore:14:30 • Categoria: Attualità •
Giornata di alta formazione all’Istituto Superiore “V. De Caprariis” di Atripalda, dove si è tenuto il convegno dal titolo “Giustizia e Legalità: il ruolo del giudice”, un importante momento di confronto tra studenti e protagonisti del mondo della giustizia.
Ospiti dell’incontro il dottor Antonio Rosario Luigi Guerriero, già magistrato della Procura di Avellino, e il consigliere della Corte d’Appello di Napoli, dottor Piero De Pietro. L’iniziativa, voluta dal dirigente scolastico prof. Antonio Spagnuolo e organizzata dalla docente Pina Ammaturo, ha visto anche la partecipazione del dottor Davide Perrotta dell’associazione “Libera” di Avellino e del dottor Luca Nacca dell’associazione di promozione sociale “Insieme per Avellino e l’Irpinia”.
Protagonisti attivi dell’incontro gli studenti delle classi quarte, che si sono confrontati direttamente con i relatori partendo dalla lettura del libro del dottor Guerriero “Il sapore dell’ingiustizia: indagini su mafia, terrorismo e corruzione nell’esperienza di un P.M.”. Un’occasione per approfondire, attraverso testimonianze dirette, le dinamiche della criminalità organizzata e il ruolo della magistratura nel contrasto ai fenomeni di illegalità.
Nel suo intervento, Guerriero ha offerto uno spaccato concreto della realtà giudiziaria, soffermandosi sulle caratteristiche del fenomeno malavitoso in Campania e nel Mezzogiorno e sulla sua evoluzione nel tempo. Centrale il richiamo alla responsabilità delle nuove generazioni: «È fondamentale – ha sottolineato – coinvolgere i giovani in un percorso di impegno civico, affinché il principio di legalità diventi un presidio contro le ingiustizie».
Numerosi e articolati gli interventi degli studenti, che hanno posto domande su temi di grande attualità: dalla separazione dei poteri ai diritti umani, dalla giustizia riparativa al dibattito sulla separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero, fino all’autonomia della magistratura e alla necessità di contrastare ogni forma di omertà.
Apprezzati gli interventi dei relatori, capaci di instaurare un dialogo diretto e concreto con i ragazzi, evitando formalismi e retorica. Un confronto partecipato che ha confermato l’importanza di portare nelle scuole esperienze e testimonianze capaci di formare cittadini consapevoli.
L’incontro si è così trasformato in un’occasione di crescita collettiva, in cui il tema della legalità è stato affrontato non solo come principio astratto, ma come valore da vivere e difendere ogni giorno.


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