Lavori al Fiume Sabato, scoppia la polemica: il consigliere Renzulli attacca il progetto: “Le passerelle in ferro bruttissime cambieranno lo skyline della città”
Pubblicato in data: 17/4/2026 alle ore:09:41 • Categoria: Attualità, Politica •
Atripalda si prepara a vedere partire i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, ma insieme all’avvio dell’intervento si accende anche lo scontro politico.
Nei giorni scorsi la Provincia di Avellino ha ufficializzato la proposta di aggiudicazione dei lavori all’impresa Nuovaedil srl, al termine di una procedura che ha registrato numeri rilevanti: 281 operatori economici hanno partecipato alla gara, tutti ammessi senza esclusioni. Un iter concluso con la verifica dei requisiti e la successiva fase finale che apre ora al cantiere.
L’intervento, del valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro, rappresenta il completamento di un programma più ampio di sistemazione del tratto urbano del fiume Sabato. I lavori interesseranno l’area che va dall’ingresso della villa comunale fino al ponte di via Gramsci e prevedono, tra le opere principali, la realizzazione di nuove passerelle pedonali in carpenteria metallica e il completamento della pista ciclopedonale lungo il corso d’acqua.
Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione provinciale guidata dal presidente Rizieri Buonopane, punta a coniugare sicurezza idraulica e riqualificazione urbana, restituendo centralità al fiume nel tessuto cittadino.
Nel mirino del consigliere Renzulli finiscono le scelte progettuali attuali. “Non c’è stato alcun abbassamento del letto del fiume né interventi coerenti con il progetto iniziale condiviso tra Comune e Provincia. I nuovi elaborati sono stati redatti direttamente dai tecnici della Provincia senza mai interpellare gli atripaldesi”.
Critiche pesanti anche sul piano estetico e paesaggistico: “Verranno posizionate passerelle in ferro bruttissime che appesantiranno il paesaggio e cambieranno lo skyline della città. Non so quanti cittadini gradiranno”.
Il capogruppo di opposizione parla apertamente di spreco di risorse: “Sono stati buttati nel fiume più di 8 milioni tra progetti e lavori mai eseguiti. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: il fiume resta sporco, con strutture in cemento e ferro che ne compromettono l’aspetto”.
Renzulli elenca poi una serie di criticità ancora irrisolte: dagli scarichi abusivi alla mancata messa in sicurezza degli argini, in particolare nel tratto di via Tiratore, fino alla mancata rinaturalizzazione dell’area centrale e alla presenza del tubo dell’Alto Calore in via Gramsci.
“Stiamo solo coprendo il fiume con passerelle e cemento armato – incalza – cedendo di fatto la sovranità politica alla Provincia per un progetto che non appartiene alla nostra identità”.
Infine, l’interrogativo sulla sicurezza: “I ponti interessati sono ancora a norma? Sono davvero sicuri? Invece di investire su nuove strutture, non era meglio intervenire su quelle esistenti?”.


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