Nasce la Consulta per l’Ambiente ad Atripalda : sì della maggioranza, opposizione critica
Pubblicato in data: 23/4/2026 alle ore:21:03 • Categoria: Comune, Politica •
Via libera del Consiglio comunale di Atripalda all’istituzione della Consulta per l’Ambiente, organismo consultivo pensato per rafforzare il dialogo tra amministrazione e cittadini sui temi della tutela del territorio e dello sviluppo sostenibile. La proposta è stata illustrata dal vicesindaco con delega all’Ambiente, Domenico Landi.
«Portiamo all’attenzione del consiglio l’approvazione del regolamento per una consulta permanente – ha spiegato Landi – organismo che nasce per rafforzare il rapporto tra istituzione e cittadini su temi fondamentali come la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile». Il vicesindaco ha ricordato come l’iniziativa sia maturata «da un’esigenza concreta emersa nel confronto con la cittadinanza», in particolare durante la vicenda legata all’installazione di un’antenna di telefonia mobile. «Da quella esperienza – ha aggiunto – è emersa la richiesta di uno strumento stabile di confronto. La consulta offrirà uno spazio di dialogo tra amministrazione, associazioni, comitati ed esperti».
Un organismo che, nelle intenzioni della maggioranza, dovrà essere «riconosciuto dall’ente ma centrato sul cittadino e sull’interesse generale», con l’obiettivo di «affrontare in modo condiviso le questioni ambientali che interessano il territorio».
Di diverso avviso l’opposizione. Il capogruppo di Atripalda Futura ed ex sindaco, Giuseppe Spagnuolo, ha espresso forti perplessità. «Ogni iniziativa che favorisce la partecipazione può essere apprezzabile – ha premesso – ma così com’è strutturata questa consulta non garantisce una rappresentanza adeguata del consiglio comunale». Critica la scelta di prevedere «solo l’assessore delegato», con il rischio, secondo Spagnuolo, di «avere due organi che non dialogano tra loro».
L’ex primo cittadino ha poi sottolineato i tempi dell’iniziativa: «Arriva al quarto anno di amministrazione, quasi a voler mettere una pezza a problemi di comunicazione con la città». Nel mirino anche alcune vicende ambientali irrisolte: «Dai platani di via Appia a quelli di piazza Giovanni XXIII, sono anni che si rinvia. Temiamo che la consulta possa diventare uno strumento per rinviare ulteriormente le decisioni».
Infine, il richiamo alla questione antenne: «Esiste un regolamento comunale del 2008 che non ci è stato fornito nonostante richiesta. Serve maggiore attenzione sugli atti già esistenti».
Alla fine, l’opposizione ha scelto l’astensione. «Non votiamo contro – ha concluso Spagnuolo – perché ogni spazio di confronto può essere utile, ma riteniamo che così strutturata la consulta non sarà efficace».


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