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Accusato di peculato, assolto dipendente della Provincia

Pubblicato in data: 5/5/2026 alle ore:17:39 • Categoria: Cronaca

La vicenda risale all’anno 2017, quando un dipendente della Provincia segnalava ai suoi superiori una gestione poco chiara delle carte carburante relative ai veicoli della Provincia. Nella segnalazione si evidenziava non solo la mancanza degli ordini di servizio ma anche l’omessa indicazione dei chilometri percorsi dai veicoli e gli scontrini relativi ai rifornimenti. A seguito di tali segnalazioni, l’Ente Provinicia provvedeva a sporgere denuncia presso la Procura della Repubblica di Avellino.
L’indagine, nel confermare il contenuto delle segnalazioni, appurava altresì che risultavano rifornimenti effettuati con una scheda carburante collegata ad un veicolo non più esistente da oltre 10 anni, ma che, inspiegabilmente, continuava a consumare carburante.
La Procura della Repubblica accertava, in un solo anno e mezzo, dal 2016 al 2017, un ammanco di circa 30 mila euro in rifornimenti di carburante ai danni dell’Ente Provincia ed avanzava richiesta di rinvio a giudizio per un dipendente della Provincia – C.L. 70enne Avellinese – con l’accusa di peculato.
A seguito di una lunga istruttoria dibattimentale durata oltre 6 anni, in cui l’Ente Provincia si costituiva parte civile, La Procura della Repubblica ha avanzato richiesta di condanna a 4 anni ma stamane il Tribunale Collegiale di Avellino, presieduto dal dr. Scarlato, ha mandato assolto C.L. – difeso dagli avvocati Francesco Iandoli e Mauro Alvino – per non aver commesso il fatto.
La difesa dell’imputato, nel corso della lunga istruttoria dibattimentale durata circa 15 udienze, ha dimostrato non solo la totale estraneità ai fatti dell’imputato ma addirittura che alcuni rifornimenti erano stati effettuati quando il dipendente non si trovava in servizio e che venivano emesse delle fatture a carico della Provincia per il rifornimento di un veicolo – oggetto delle contestazioni mosse a C.L. – che non risultava essere di proprietà dell’Ente. Proprio alla luce delle emergenze sollevate dalla difesa, il Tribunale ha mandato assolto l’imputato per non aver commesso il fatto.

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