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Scontro in Consiglio sulla ACM: maggioranza rivendica, opposizioni all’attacco

Pubblicato in data: 11/5/2026 alle ore:21:24 • Categoria: Comune, Politica

Scontro acceso in Consiglio comunale ad Atripalda sulla municipalizzata ACM, con la maggioranza che difende il modello “in house” e le opposizioni che ne contestano costi, gestione e legittimità. Alla fine il programma triennale 2026-2028 è stato approvato con 10 voti favorevoli e 4 contrari.

A rivendicare con forza la scelta è stato il vicesindaco con delega al Bilancio, Mimmo Landi: «Non è una scelta tecnica ma politica, prevista nel nostro programma elettorale. Abbiamo deciso di investire su una società pubblica controllata dal Comune, capace di rispondere ogni giorno ai bisogni reali della città». Landi ha sottolineato come ACM operi su servizi essenziali – dalla sosta a pagamento alla manutenzione, dai servizi cimiteriali alla gestione del campo sportivo – evidenziando anche la sostenibilità economica: «Il costo di circa 338mila euro è coperto dalle entrate della sosta. Non grava impropriamente sulle casse comunali». Il piano prevede un equilibrio di bilancio con ricavi e costi in linea fino al 2028, con entrate tra parcheggi, servizi cimiteriali e impianti sportivi. «Quando un modello garantisce efficienza, efficacia ed economicità, significa che la direzione è quella giusta», ha aggiunto.

Di tutt’altro avviso l’opposizione. L’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo ha richiamato il parere negativo iniziale della Corte dei Conti: «Si partiva da circa 468mila euro, oggi siamo oltre i 650mila, con proiezioni ancora più alte. Un aumento non giustificato». Critiche anche sulla gestione: «Sarebbe stato più efficiente ricostituire una squadra interna al Comune, evitando duplicazioni di costi e strutture». Spagnuolo ha inoltre contestato le modalità di assunzione e il controllo sui servizi.

Sulla stessa linea il capogruppo di ABC Roberto Renzulli, che ha definito ACM «un doppione costoso» denunciando scarsa visibilità dei servizi e mancanza di controllo diretto. Dubbi anche sull’efficacia degli interventi sul territorio.

Interventi critici anche da parte della consigliera Nancy Palladino, che ha parlato di «sistema chiuso e costoso», chiedendo maggiore chiarezza sulle priorità operative e sull’organizzazione del lavoro.

La replica della maggioranza non si è fatta attendere: «In tre anni abbiamo portato risultati concreti e bilanci solidi – ha ribattuto Landi –. Le critiche sono le stesse da anni, ma i numeri dimostrano il contrario».

Il Consiglio ha quindi approvato il programma, confermando la linea dell’amministrazione. Resta però alta la tensione politica su una delle scelte più divisive degli ultimi anni.

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