Turismo delle Radici, l’Irpinia guarda agli italiani nel mondo. D’Agostino: «Occasione strategica per i nostri borghi»
Pubblicato in data: 14/5/2026 alle ore:16:37 • Categoria: Politica •
L’Irpinia entra ufficialmente nel progetto nazionale “Turismo delle Radici”, l’iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rafforzare il legame tra i territori italiani e gli oltre 80 milioni di italo-discendenti nel mondo. Questa mattina, presso la Farnesina, si è svolta la firma della convenzione che dà il via operativo agli interventi finanziati attraverso il PNRR e il Fondo Sviluppo e Coesione.
Alla cerimonia ha preso parte anche Angelo Antonio D’Agostino, segretario provinciale di Forza Italia e sindaco di Montefalcione, che ha sottolineato l’importanza del progetto per il futuro dei piccoli comuni irpini.
«Montefalcione porta con sé le storie di migliaia di emigranti che hanno lasciato la nostra terra nel corso del secolo scorso – ha dichiarato D’Agostino –. Queste radici non rappresentano solo memoria, ma costituiscono un ponte concreto verso il futuro. Il Turismo delle Radici rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare il patrimonio storico, paesaggistico e culturale, creando nuovi servizi e favorendo uno sviluppo sostenibile del territorio».
Il progetto punta infatti a incentivare la riscoperta dei luoghi d’origine degli italiani emigrati all’estero, sostenendo le economie locali, il comparto turistico e l’enogastronomia. Tra i territori coinvolti anche diversi comuni irpini, riconosciuti come simboli di una forte tradizione migratoria che oggi può trasformarsi in leva di crescita.
D’Agostino ha inoltre rivolto un ringraziamento al ministro degli Esteri Antonio Tajani «per aver creduto in questa visione e per aver incluso la provincia di Avellino tra i territori coinvolti in questo ambizioso progetto».
Alla cerimonia era presente anche il vicesindaco di Atripalda e consigliere provinciale Domenico Landi, che ha rappresentato il Comune atripaldese all’evento promosso dal Ministero degli Esteri.
L’iniziativa, coordinata dal professor Carmine De Angelis, consigliere giuridico del ministro Tajani, porterà in provincia di Avellino risorse complessive per circa 70 milioni di euro. Fondi destinati alla riqualificazione di percorsi turistici, spazi pubblici e strutture ricettive, con l’obiettivo di aumentare l’attrattività dei borghi e rinsaldare il rapporto con le comunità di origine all’estero.
«L’amministrazione comunale è già al lavoro per intercettare queste progettualità – fanno sapere da Atripalda – con l’obiettivo di trasformare il patrimonio storico e culturale cittadino in un motore concreto di sviluppo».
Per l’Irpinia si apre dunque una nuova prospettiva che intreccia identità, memoria e sviluppo economico, guardando agli italiani nel mondo come risorsa strategica per il rilancio dei territori interni.


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