Atripalda, riflettori su Abellinum: “Un’archeologia diversa, immersa nella natura e ancora viva”. Foto
Pubblicato in data: 23/5/2026 alle ore:14:37 • Categoria: Cultura •
Sabato scorso presso la Biblioteca comunale “L. Cassese” di Atripalda si è tenuta la presentazione della rivista Humanitas Nova (Delta 3 Edizioni), un momento di confronto e approfondimento dedicato alla cultura, al patrimonio e alla valorizzazione del territorio.
L’iniziativa, patrocinata dal Consiglio Regionale della Campania, è nata con l’obiettivo di creare un dialogo concreto tra istituzioni, cultura e territorio, valorizzando le eccellenze editoriali, storiche e archeologiche della provincia di Avellino, con uno sguardo rivolto anche alle Digital Humanities e ai processi di digitalizzazione della cultura.
Tra i protagonisti dell’incontro la consigliera regionale Francesca Amirante, docente di Beni Culturali presso le Università Federico II e L’Orientale di Napoli e vicepresidente della Commissione regionale Istruzione e Cultura, la cui presenza è stata fortemente voluta dalla docente dell’Università di Salerno Giulia Perfetto, organizzatrice dell’evento.
A moderare l’incontro Flavio Castaldo, direttore di Humanitas Nova, insieme agli interventi istituzionali del sindaco Paolo Spagnuolo, del consigliere delegato al Turismo e alla Cultura Lello Barbarisi e di rappresentanti del mondo accademico, editoriale e archeologico.
Nel corso della giornata la consigliera regionale ha inoltre visitato il parco archeologico di Abellinum, simbolo della storia e delle potenzialità culturali e progettuali del territorio irpino.
«Quando si viene ad Atripalda e si visita questo straordinario sito archeologico e il contesto che c’è intorno – ha spiegato Francesca Amirante – si entra in un altro modo di vedere l’archeologia. È un’archeologia che ancora vive nei contesti naturalistici lasciati praticamente integri, una realtà alla quale oggi non siamo più tanto abituati».
Una peculiarità che distingue Abellinum da altre importanti realtà archeologiche regionali. «In Campania abbiamo siti straordinari – ha aggiunto – ma spesso inseriti in contesti urbanizzati. Qui invece ci si rende conto di quanto sia meraviglioso fondere la parte culturale con quella naturalistica».
Particolarmente apprezzato anche il lavoro legato alle attività di ricerca e scavo che animano l’area archeologica. «C’è questa bellissima esperienza dello scavo estivo, delle persone che vengono a lavorare sul campo, dell’allargamento dei fruitori dell’area e dell’impegno di chi continua a operare affinché questo patrimonio possa essere ulteriormente studiato e valorizzato».
Un patrimonio che, secondo la consigliera regionale, rappresenta anche una leva strategica per contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne.
«Ho voluto fortemente la presenza della Regione Campania attraverso la consigliera Francesca Amirante – ha spiegato Giulia Perfetto – proprio per porre un’attenzione regionale sulla valorizzazione del territorio irpino e delle aree interne».
La giornata è stata inoltre occasione per promuovere Humanitas Nova e il tema delle Digital Humanities, con particolare riferimento all’accessibilità culturale.
«Siamo qui anche per valorizzare una pubblicazione in termini di Open Access – ha spiegato Perfetto – ragionando su come il cartaceo possa essere digitalizzato e reso accessibile a tutti».
Al centro resta però la conoscenza del patrimonio come primo passo verso la tutela e la valorizzazione.
«Prima di valorizzare bisogna avere la consapevolezza dell’importanza dei siti – ha spiegato il sindaco Paolo Spagnuolo –. Questi incontri servono proprio ad accendere attenzione e interesse. Lo facciamo con editori importanti, con rappresentanti istituzionali e con professionisti del settore. Attraverso la consapevolezza sarà poi più semplice procedere con entusiasmo alla valorizzazione».
Un messaggio chiaro: conoscere il patrimonio culturale, comprenderne il valore e costruire percorsi di promozione capaci di trasformare luoghi come Abellinum in un motore culturale, identitario e turistico per l’intero territorio irpino.


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