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Stasera gara 1 della semifinale play off tra Virtus Matera e Scandone Avellino

Pubblicato in data: 24/5/2026 alle ore:10:00 • Categoria: Avellino Basket

La sfida più impegnativa arriva adesso. sulla strada della Scandone Avellino c’è probabilmente l’avversaria più attrezzata, profonda e completa dell’intera griglia playoff.

La semifinale per la promozione in Serie B Nazionale metterà infatti di fronte i biancoverdi di coach Dell’Imperio e la Ondatel Virtus Matera, prima forza del girone siciliano e, dopo l’eliminazione della Carver Roma, unica testa di serie superstite del tabellone. I lucani di coach Roberto Miriello hanno chiuso la regular season in vetta con 40 punti, confermando per tutto l’anno una solidità tecnica e mentale da squadra costruita per arrivare fino in fondo. Un percorso autorevole, impreziosito dal vantaggio del fattore campo nell’eventuale gara 3, da disputare nel caldissimo scenario del Pala Sassi.

Nei playoff Matera ha subito mostrato due volti diversi ma ugualmente significativi. Negli ottavi la

pratica Basket Aquilano è stata archiviata con un secco 2-0, senza particolari affanni. Nei quarti, invece, contro Catanzaro, la Virtus ha dovuto scavare dentro sé stessa per emergere in una serie

durissima, vinta solo alla bella. Emblematica gara 3, con i lucani capaci di recuperare ben 19 punti

di svantaggio dopo l’intervallo lungo: una rimonta che racconta alla perfezione la cifra tecnica e caratteriale del gruppo di Miriello. Il roster biancoazzurro è stato costruito con logica, esperienza e

profondità, ma soprattutto si è rinforzato in maniera importante nel corso della stagione. Il perno

dell’equilibrio tecnico resta Matteo Zanetti, giocatore di esperienza e leadership, autentico

equilibratore del sistema Matera. Non è un caso che le difficoltà accusate dalla Virtus nel finale di

regular season coincidano con il suo infortunio, né che la serie contro Catanzaro abbia cambiato

volto con il suo rientro. Zanetti è l’uomo che dà ordine, letture e stabilità ai due lati del campo.

Accanto a lui brilla il talento offensivo di Simone Roberto, terzo miglior realizzatore della regular

season con 19.7 punti di media. Guardia moderna, dinamica e completa, arriva alla semifinale in

uno stato di forma eccellente dopo essere stato il trascinatore delle ultime uscite playoff.

Attaccante capace di creare dal palleggio, correre il campo e accendersi dall’arco, rappresenta uno

dei principali rebus difensivi per la Scandone. La linea verde ha invece trovato risposte importanti

da Luca Valle e Federico Bischetti. Il primo ha garantito energia, freschezza e minuti di qualità nel

reparto esterni; il secondo ha portato atletismo, versatilità e impatto difensivo, crescendo progressivamente all’interno delle rotazioni di Miriello. A fare da collante emotivo resta invece

Francesco De Mola, autentica bandiera del club e figura identitaria di una squadra che ha costruito anche sul senso di appartenenza gran parte della propria forza. Il salto di qualità definitivo, però,

Matera lo ha compiuto sul mercato. A novembre è arrivato Henry Preira, lungo francese di grande

esplosività e fisicità dominante. Centro atletico, potente, verticale, è tra i migliori rimbalzisti

dell’intero campionato ma soprattutto il miglior stoppatore della categoria: intimidatore naturale,

cambia la protezione del ferro e permette alla Virtus di alzare enormemente l’intensità difensiva.

Sempre nel corso dell’autunno si è aggiunto anche Uchenna Ani, ala energica e intensa, preziosa

per presenza fisica, aggressività e capacità di incidere su entrambe le metà campo. Un giocatore funzionale agli equilibri del roster, capace di sporcare le linee di passaggio, correre in transizione e

dare sostanza alle rotazioni. A gennaio il colpo che ha ulteriormente alzato il livello tecnico e

mentale della squadra: l’arrivo del montenegrino Božidar Labović da Piazza Armerina. Nome che la

Scandone conosce fin troppo bene, essendo stato uno dei protagonisti della finale playoff persa dagli irpini contro i siciliani nella passata stagione. Labović ha aggiunto solidità, qualità balistica e

leadership al pacchetto esterni della Virtus. È un giocatore che sa gestire i possessi pesanti,

leggere i momenti della partita e garantire continuità offensiva anche nei finali punto a punto.Infine, a febbraio, Matera ha ulteriormente alzato l’asticella con l’innesto dell’ala-pivot bosniaca

Emin Mavrić, proveniente dalla Pallacanestro Antoniana. Un’aggiunta che ha reso il reparto lunghi

ancora più fisico e strutturato: presenza vicino a canestro, solidità difensiva e pericolosità interna

fanno di Mavrić un’arma preziosa nelle rotazioni playoff. Per la Scandone Avellino si prospetta

dunque una serie lunga, durissima e di altissimo livello tecnico contro una squadra profonda, esperta e piena di talento. Matera ha centimetri, atletismo, tiro, intensità e un roster lungo che

permette a Miriello di mantenere alta la qualità anche nelle seconde linee. Servirà la migliore

versione dei biancoverdi di coach Dell’Imperio, capaci fin qui di costruire il proprio percorso su

identità, sacrificio e durezza mentale. Perché contro la Virtus Matera non basterà giocare bene:

servirà reggere l’urto fisico, limitare il talento degli esterni e avere continuità per quaranta minuti.

La corsa verso la Serie B Nazionale entra adesso nel suo momento più caldo. Si parte domenica 24 maggio alle ore 19 al Pala Sassi, in una semifinale che promette spettacolo, intensità e basket di altissimo livello.

 

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