Sventata la vendita illegale di documenti storici dell’archivio Capozzi: il patrimonio torna ad Atripalda per arricchire la Biblioteca Cassese
Pubblicato in data: 20/6/2026 alle ore:09:56 • Categoria: Cronaca •
Nuovi e preziosi documenti storici entrano a far parte del patrimonio culturale di Atripalda. Questa mattina, presso Palazzo Carafa a Napoli, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna al Comune di una serie di atti dell’Archivio Capozzi, risalenti al periodo compreso tra il XVIII e il XX secolo.
I documenti erano stati individuati mentre stavano per essere messi in vendita illegalmente attraverso un’asta online. Grazie all’intervento del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Napoli, coordinato dalla Procura della Repubblica, il materiale è stato sequestrato e successivamente restituito all’ente proprietario.
L’importante recupero consentirà di ampliare il patrimonio documentale custodito presso la Biblioteca Comunale “L. Cassese”, dove gli atti saranno catalogati e messi a disposizione di studiosi, ricercatori e appassionati della storia locale.
Alla cerimonia di consegna hanno preso parte il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo, il comandante della Polizia Municipale, Soccorso De Pascale, e il responsabile del V Settore del Comune, Enrico Reppucci.
«Questi atti saranno catalogati e daranno ulteriore valore a un fondo già amato da studiosi e appassionati – hanno dichiarato il sindaco Paolo Spagnuolo e il delegato alla Cultura, Lello Barbarisi –. Siamo orgogliosi di questo recupero e ringraziamo di cuore la Soprintendenza, i Carabinieri e la Procura di Napoli per aver difeso la nostra memoria storica e la legalità».
Il recupero rappresenta un’importante operazione di tutela del patrimonio archivistico cittadino e restituisce alla comunità documenti di grande valore storico, destinati a contribuire alla ricostruzione della memoria e dell’identità di Atripalda.


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