La consigliera Maria Fasano saluta la dirigente Antonella Ambrosone: «Una donna di grande spessore umano»
Pubblicato in data: 3/7/2026 alle ore:16:48 • Categoria: Attualità •
Il 26 giugno scorso c’è stato il saluto della Dirigente dell’I.C. “De Amicis-Masi”, prof.ssa Antonella Ambrosone, al personale docente ed ATA.
Con parole semplici e dirette ha ringraziato tutti, la sua emozione era evidente e ciò mi ha colpita. Ero abituata a vederla sempre forte, oggi ha mostrato l’aspetto fragile. È una donna che ha dedicato la sua vita al mondo della scuola, consapevole del carico di responsabilità che ha comportato gestire e guidare le scuole in cui ha lavorato.
Chi l’ha affiancata senza veli davanti agli occhi, ha potuto apprezzarne la serietà , l’onestà intellettuale, la laboriosità, che non necessariamente devono essere portate sul podio, bene in vista. Il lavoro dietro le quinte è quello fondamentale.
Il mio incontro professionale con lei è avvenuto negli ultimi miei due anni di servizio, ma ha lasciato una traccia profonda nel mio cuore, perché mi sono confrontata con una donna di grande spessore umano, amante della lealtà e della trasparenza, valori rari da trovare nel mondo contemporaneo.
Molte volte mi sono trovata di fronte a chi per pregiudizio la criticava in maniera aspra, altre volte ho avuto testimonianze di chi, avendo avuto modo di parlarle, la riteneva una persona cortese, disponibile. La sua disponibilità, tuttavia, non andava mai contro i principi in cui credeva.
Pertanto, prima di giudicare per sentito dire o perché non si è ottenuto qualcosa, bisogna guardare il rovescio della medaglia: siamo nati liberi, in un Paese che ha lottato per la democrazia e quindi abbiamo tutti il diritto di portare avanti noi stessi nel rispetto di ciò in cui crediamo e nel rispetto di quelle regole che non limitano la nostra libertà, ma che sono necessarie per evitare problemi, rischi, caos.
La scuola è aperta a tutti, tutti hanno il diritto di frequentarla, ma accanto ai diritti ci sono i doveri: rispettare le norme dello Stato a cui devono sottostare dirigenti, personale scolastico e utenti. Chi ha pensato diversamente, naturalmente non si è trovato bene.
Oggi anche io ho voluto essere presente al suo commiato, per stima e per affetto, poiché sono stata rispettata nei miei ruoli di docente e di collaboratrice, come sono stati rispettati anche tutti gli altri.


Mi dispiace profondamente che la preside Ambrosone abbia lasciato il mondo della scuola. Forse non tutti si rendono conto che ad Atripalda abbiamo perso un grande valore: una DONNA di principi di umanità, di serietà e di grande professionalità.
Lei ha sempre insegnato il rispetto delle regole, un valore essenziale per una società piu sana e più giusta.
Chi ha avuto l’ onore di lavorare con Lei, sa quanto fosse importante, non solo dal punto di vista umano, ma anche da quello religioso, perché era ed è una DONNA di grande fede. Col tempo, ci renderemo conto della profonda eredità che ha lasciato nella nostra scuola, con valori, equilibrio e un amore sincero per tutti, in particolare per ogni allievo.