Protesta delle contrade in Consiglio comunale ad Atripalda, l’amministrazione promette il taglio dell’IMU. L’opposizione: «Non basta, va rivisto il PUC»
Pubblicato in data: 8/7/2026 alle ore:08:51 • Categoria: Attualità, Politica •
Una folta rappresentanza di cittadini delle contrade Cerzete e San Gregorio ha preso parte all’ultimo Consiglio comunale di Atripalda per chiedere risposte sulla trasformazione dei propri terreni in aree edificabili prevista dal Piano Urbanistico Comunale e sul conseguente aumento dell’IMU. Una presenza significativa, maturata dopo mesi di richieste di confronto con l’amministrazione, che ha portato il sindaco Paolo Spagnuolo ad affrontare la questione prima dell’inizio dei lavori consiliari.
A rassicurare i proprietari è il vicesindaco con delega al Bilancio, Domenico Landi, che annuncia l’imminente approvazione di una nuova delibera destinata a ridurre sensibilmente i valori utilizzati per il calcolo dell’imposta.
«La delibera è pronta – spiega Landi –. Abbiamo previsto un’ulteriore riduzione importante dei valori stabiliti dall’ufficio tecnico. La riduzione potrà arrivare fino all’80% e riguarderà tutte le aree, comprese quelle rurali. Inoltre, i casi particolari saranno valutati singolarmente, attraverso un confronto con gli uffici».
Il vicesindaco ha precisato che il provvedimento non avrà ripercussioni sugli equilibri finanziari del Comune. «Nel bilancio di previsione non abbiamo inserito entrate straordinarie derivanti dall’incremento dell’IMU legato al PUC. Per questo possiamo procedere con questa riduzione senza compromettere i conti dell’ente. Stiamo solo prendendo il tempo necessario per definire tutto nel migliore dei modi».
Una risposta che, però, non convince l’opposizione. L’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo, capogruppo di Atripalda Futura, ricorda come i residenti avessero già chiesto da mesi un incontro con l’amministrazione senza essere ricevuti.
«Il problema non è soltanto il valore dell’IMU – afferma Spagnuolo –. I cittadini chiedono che quei terreni tornino agricoli, perché non vogliono la previsione edificatoria. Se nessuno intende costruire, è inutile continuare a mantenere quella destinazione urbanistica e costringerli a pagare un’imposta più elevata».
Per l’ex sindaco la riduzione dei valori rappresenta soltanto una soluzione temporanea. «Va bene abbassare i valori catastali per quest’anno, ma il problema resterà quando il PUC entrerà in vigore. Per questo ho invitato l’amministrazione a incontrare i residenti e a valutare lo stralcio delle aree di Cerzete e San Gregorio dalla previsione edificatoria, riportandole a destinazione agricola. È una modifica che, a mio avviso, è ancora possibile prima dell’approvazione definitiva del piano».
La vicenda riaccende così il confronto politico sul nuovo Piano Urbanistico Comunale, mentre i residenti delle contrade attendono ora che alle rassicurazioni annunciate in aula seguano atti amministrativi concreti.


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