Agguato con le spranghe nel parcheggio di Avellino: due misure cautelari, uno degli arrestati è di Atripalda
Pubblicato in data: 18/7/2026 alle ore:17:00 • Categoria: Cronaca •
Un’aggressione studiata nei dettagli. È questo uno degli aspetti emersi nell’inchiesta sull’agguato ai danni di N.M., l’architetto 41enne di Monteforte Irpino colpito lo scorso 2 aprile nel parcheggio di un supermercato ad Avellino.
La Squadra Mobile di Avellino, al termine di mesi di indagini, ha ricostruito la dinamica dell’azione e portato all’emissione di due misure cautelari. A.N.di Atripalda, è stato trasferito in carcere, mentre A.Q. di Montefredane è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Una terza persona, una donna, risulta indagata a piede libero.
Secondo l’accusa, i tre avrebbero atteso la vittima con il volto coperto e con delle spranghe, trasformando quella che poteva sembrare una normale uscita dal supermercato in un vero e proprio agguato. L’intervento dei presenti e le urla dei testimoni avrebbero costretto gli aggressori ad allontanarsi.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, gli accertamenti sui veicoli e una serie di riscontri investigativi, avrebbe consentito di ricostruire i movimenti dei presunti autori e di individuare i collegamenti tra le persone coinvolte.
Gli indagati, difesi dagli avvocati Antonio Iannaccone e Fabio Tulimiero, saranno chiamati nei prossimi giorni all’interrogatorio di garanzia. La donna indagata è assistita dall’avvocato Michele Scibelli.
Resta ancora da chiarire il movente dell’aggressione. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato il raid e definire il ruolo di ciascuno dei coinvolti.



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