Sondaggio fake sul consenso del sindaco Spagnuolo, ABC e Atripalda Futura: “Si chiariscano le responsabilità”
Pubblicato in data: 31/7/2026 alle ore:08:33 • Categoria: Attualità, Politica •
Il caso del falso sondaggio sul gradimento dei sindaci irpini approda in Consiglio comunale ad Atripalda. I gruppi consiliari “ABC – Atripalda Bene Comune” e “Atripalda Futura” hanno depositato un’interrogazione rivolta al sindaco di Atripalda per chiedere chiarimenti sulla vicenda che, nei giorni scorsi, ha visto protagonista il primo cittadino.
Nell’atto, i consiglieri ripercorrono la sequenza degli eventi. Ricordano che una testata giornalistica online provinciale aveva pubblicato un presunto sondaggio sul gradimento dei sindaci della provincia di Avellino, nel quale il sindaco di Atripalda risultava essere il più apprezzato tra i colleghi irpini. La notizia faceva riferimento a un’indagine attribuita alla società Noto Srl, indicata come autrice del celebre “Governance Poll” realizzato annualmente per Il Sole 24 Ore.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, il sindaco aveva rilanciato la notizia attraverso i propri profili social personali e istituzionali. Successivamente, però, la stessa Noto Srl ha smentito categoricamente l’esistenza del sondaggio, definendolo “inesistente” e “totalmente falso”.
Per i gruppi di opposizione, una simile vicenda rischia di alterare la corretta informazione e di influenzare la percezione dell’opinione pubblica. Nel documento si sottolinea come “un dato artificiosamente costruito rischia di creare una percezione alterata della realtà, inducendo i cittadini a ritenere maggioritario un consenso che, in realtà, maggioritario non è”.
Da qui le richieste rivolte al primo cittadino. In particolare, i consiglieri chiedono di sapere se, ritenendo danneggiata la credibilità del sindaco e dello stesso Comune di Atripalda, sia stata interessata l’Autorità giudiziaria e quali iniziative siano state o saranno adottate nei confronti della testata giornalistica che ha diffuso per prima la falsa notizia.
L’interrogazione affronta anche il tema della comunicazione istituzionale. L’opposizione domanda infatti chi sia autorizzato all’utilizzo delle credenziali per la pubblicazione di contenuti sui profili istituzionali del sindaco e del Comune e, nel caso in cui la gestione sia affidata all’addetto stampa o al portavoce dell’ente, quali provvedimenti l’amministrazione intenda assumere in relazione all’omesso controllo sulla veridicità delle informazioni pubblicate.
L’interrogazione sarà discussa in una delle prossime sedute del Consiglio comunale.



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