Don Patriciello al liceo De Caprariis di Atripalda: la legalità che diventa testimonianza. FOTO
Pubblicato in data: 21/1/2026 alle ore:19:33 • Categoria: Attualità •
“Impegno civico e lotta alle mafie” non come slogan, ma come scelta quotidiana di vita. È questo il messaggio forte e autentico emerso questa mattina nella palestra dell’Istituto Superiore “V. De Caprariis” di Atripalda, nell’ambito del Progetto Legalità promosso dalla scuola. Un progetto che, grazie alla presenza di un ospite di assoluto rilievo come don Maurizio Patriciello, ha superato la dimensione teorica per trasformarsi in una testimonianza viva, concreta e profondamente umana.
Parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano, don Patriciello è da anni simbolo della battaglia contro i clan della camorra campana, responsabili dell’avvelenamento dei territori della cosiddetta “Terra dei Fuochi”: terreni contaminati, falde acquifere compromesse, aria irrespirabile a causa dello sversamento illecito di rifiuti tossici, con conseguenze devastanti sulla salute delle popolazioni locali. Una guerra combattuta in prima linea, al fianco degli ultimi, di un popolo ferito e spesso condannato al silenzio e alla malattia.
Ad accogliere il sacerdote il dirigente scolastico, dott. Antonio Spagnuolo, la provveditrice dott.ssa Fiorella Pagliuca, il sindaco di Atripalda, dott. Paolo Spagnuolo, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Avellino, capitano Alessandro De Palma, il maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Atripalda Davide Lombardini, l’assessore all’Istruzione Lello Labate, insieme ai parroci del territorio: don Ranieri, don Luca, don Vittorio e don Tony. A moderare l’incontro il giornalista di “Avvenire” e vaticanista Angelo Picariello, che ha accompagnato il dialogo con equilibrio e profondità.
Protagonisti dell’incontro sono stati soprattutto gli studenti delle classi del triennio, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con un uomo impegnato ogni giorno nella lotta alle ingiustizie, al crimine organizzato e nell’aiuto di chi non ha voce, visibilità o strumenti per difendersi. Con il suo stile diretto, empatico e mai retorico, spesso ricorrendo al napoletano, don Patriciello ha parlato ai ragazzi con parole semplici ma incisive, capaci di toccare le coscienze e suscitare domande autentiche.
Numerosi gli interventi degli studenti, segno di un ascolto attento e partecipe. Dal confronto è emersa una riflessione chiara: la legalità non può restare un concetto astratto, ma deve tradursi in scelte quotidiane, impegno civico, capacità di discernimento e volontà di stare dalla parte del bene e della solidarietà.



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