Elettrodotto Terna: Mauriello propone tre tracciati alternativi per tutelare frazioni e vigneti DOCG
Pubblicato in data: 27/10/2026 alle ore:12:01 • Categoria: Attualità •
Rivedere il tracciato dell’elettrodotto a 380 kV «SE Montecorvino-SE Benevento Nord» progettato da Terna, tutelando le aree abitate delle frazioni Alimata e Boscomagliano e i vigneti di pregio del territorio. È l’obiettivo della proposta di delibera consiliare depositata da Antonio Mauriello, consigliere comunale di opposizione del gruppo Alternativa Democratica, che chiede all’amministrazione di avviare un confronto istituzionale per individuare soluzioni alternative.
L’iniziativa, presentata il 20 ottobre e trasmessa al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, al segretario e ai capigruppo, si inserisce nel percorso già avviato dal Comune con le precedenti osservazioni e la delibera di Giunta numero 47 dello scorso giugno. Secondo Mauriello, il progetto originario, risalente al 2006, non terrebbe adeguatamente conto delle trasformazioni urbanistiche intervenute negli ultimi anni, a partire dal Piano urbanistico comunale approvato nel 2016.
Le principali criticità riguarderebbero il passaggio in cavo interrato lungo via Santa Caterina e via Provinciale, con attraversamento dei nuclei abitati di Alimata e Boscomagliano, classificati dal Puc come zona omogenea B2. Il progetto, secondo il consigliere, potrebbe comportare vincoli sulle proprietà private e interferenze con le abitazioni e le infrastrutture esistenti.
Al centro delle preoccupazioni anche il possibile impatto della linea aerea sui terreni agricoli e sui vigneti destinati alla produzione DOCG, considerati una risorsa strategica per l’economia locale. Mauriello richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di tutelare la salute dei residenti e la sicurezza dei lavoratori agricoli, chiedendo approfondimenti sulle possibili esposizioni ai campi elettromagnetici.
La proposta non si limita alla contestazione del tracciato attuale, ma individua tre ipotesi alternative. La prima prevede l’affiancamento dell’infrastruttura alla fascia di rispetto ferroviaria della Valle del Sabato; la seconda punta sull’attraversamento della zona industriale PIP/ASI; la terza ipotizza un percorso perimetrale lungo corridoi stradali e fluviali, privilegiando, secondo la proposta, terreni demaniali o incolti e riducendo le interferenze con le aree abitate e i vigneti di pregio.
L’atto chiede inoltre di affidare all’Ufficio tecnico comunale la predisposizione di una relazione cartografica a sostegno delle varianti e di promuovere un tavolo istituzionale con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, la Regione Campania e Terna. Nel documento viene richiamato anche l’incontro del 10 aprile, durante il quale, secondo quanto riferito dal consigliere, sarebbe emersa una prima disponibilità al dialogo da parte della società.
«Sì allo sviluppo della rete nazionale, ma no allo scempio di una parte del territorio delle frazioni Alimata e Boscomagliano e alla devastazione dei vigneti DOCG», afferma Mauriello, che invita a superare la contrapposizione tra favorevoli e contrari attraverso un confronto tecnico sulle possibili alternative.
«Ho depositato questo atto come base programmatica aperta al contributo di tutto il Consiglio comunale, maggioranza e opposizione – conclude –. La difesa della salute dei cittadini e del nostro patrimonio vitivinicolo di pregio non deve avere divisioni di bandiera». L’auspicio del consigliere è che la proposta venga discussa e approvata all’unanimità nella prossima seduta utile del Consiglio comunale.


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