Atripalda, truffa da quasi 80mila euro: condannato a un anno e tre mesi
Pubblicato in data: 7/11/2026 alle ore:16:08 • Categoria: Cronaca •
Un anno e tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per truffa e assoluzione dall’accusa di autoriciclaggio «perché il fatto non sussiste». È la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Avellino nei confronti di un quarantenne di Atripalda, accusato di aver raggirato una donna sottraendole complessivamente quasi 80mila euro. Disposta anche una provvisionale di 74.500 euro in favore della vittima.
Il raggiro era partito da un sms che segnalava un presunto tentativo di frode sul conto corrente, invitando la donna a contattare un numero per mettere al sicuro i propri risparmi. Dall’altra parte un falso ispettore della Polizia Postale, che l’avrebbe convinta a effettuare un postagiro di 74.500 euro su un conto indicato come sicuro, in realtà riconducibile all’imputato. Successivamente la vittima aveva versato altri 3.300 euro.
Secondo la ricostruzione investigativa dei Carabinieri, il quarantenne avrebbe poi effettuato diverse operazioni bancarie e acquisti per svuotare quasi completamente il conto. La difesa, affidata all’avvocato Fabio Tulimiero, aveva contestato in particolare l’ipotesi di autoriciclaggio, ottenendo ora l’assoluzione su questo capo d’imputazione. Per effetto della decisione è stata disposta anche la perdita di efficacia della misura cautelare applicata a luglio. Si attendono le motivazioni della sentenza.


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