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Asl, tagliati altri 20 posti di lavoro: 3 ad Atripalda. Dal 1 aprile il servizio Cup è solo telematico

Pubblicato in data: 10/4/2013 alle ore:10:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

asl-atripaldaMonta la protesta degli operatori della cooperativa Ati Gesco Icaro. Il 31 marzo, infatti, l’Asl di Avellino ha scelto di sospendere il servizio Cup, non rinnovando 25 contratti al personale in forza nelle varie sedi Asl per servizi di prenotazione, pagamento ticket, gestione agende degli specialisti, ritiro cartelle cliniche. Un nuovo taglio che, ancora una volta, colpisce gli utenti, oltre che i lavoratori: 5 operatori ad Avellino, 3 ad Atripalda, 2 a Monteforte e Altavilla Irpina, 4 a Solfora, 1 a Baiano, Montoro, Cervinara e Lauro. Questi i numeri del taglio operato senza tenere in nessun conto la valenza, anche sociale, delle mansioni affidate ai dipendenti della Cooperativa in questione. Tutti i distretti di cui sopra sospendendo gli operatori Icaro-Gesco hanno precluso agli utenti la possibilità di accedere ai servizi forniti. Tutte le operazioni di prenotazione e gestione delle agende degli specialisti sono state demandate al punto verde (Ccap) collocato presso l’ospedale di Ariano Irpino e gestito da circa sei operatori (dipendenti Asl) che dovranno far fronte alle esigenze di ben venti distretti dislocati su tutto il territorio irpino. Il tutto dovrà avvenire attraverso un call center che di fatto sostituirà le risorse umane prima impiegate per il servizio. Quindi tutti gli assistiti anziani, coloro che non sono in grado di leggere e scrivere e le categorie protette dovranno avere l’abilità di leggere correttamente le ricette e le prescrizioni dei medici di base e i loro dati anagrafici e attraverso l’utilizzo del telefono comunicarle al call-center attivato ad Ariano Irpino per poter accedere alle prestazioni. E non solo questo, l’Asl ha predisposto in alcune sedi dei telefoni pubblici utilizzabili per le prenotazioni, posizionati nei corridoi, a totale discapito della privacy degli assistiti, che non solo non avranno più alcuna possibilità di contatto umano nella struttura sanitaria, ma dovranno pubblicamente comunicare tutte le informazioni in questione. A questo bisogna aggiungere il dirottamento in molti casi da parte del call-center delle prenotazioni presso le strutture Asl di Benevento, con ulteriore aggravio per i cittadini che si rivolgono alla sanità pubblica. Una scelta, quella assunta dall’Asl che crea un ulteriore disservizio agli utenti, che punisce i lavoratori, al solo scopo di fare cassa per sprechi perpetrati altrove.

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9 risposte a “Asl, tagliati altri 20 posti di lavoro: 3 ad Atripalda. Dal 1 aprile il servizio Cup è solo telematico”

  1. franco de siano ha detto:

    stiamo apposto!…nell’Italia che si professa democratica ed europeista…sono stati uccisi i due pilastri del vivere civile: salute e lavoro!…..TUTTI ALL’ESTERO SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!!! così le tasse se le …

  2. sindaco urbano ha detto:

    Certo non dispiace piu’ di tanto visto cio’ che si combina alle ASL in tutta italia tra assenteismi e persone che coprono quelli in giro a fare spesa, passeggiate, al bar ed andare a trovare ….l’amichetta, l’ASL in questione pure detiene parecchi epecche negative del genere, in aggiunta alla poca correttezza comportamentale verso gli utenti d aparte di alcuni impiegati e personale medico e paramedico, quindi ben gli sta’ e i tagli se servono a far rigare dritto chi resta e risparmiare un po’ di soldini che ben vengano, e non mi venite a dire degli anziani e disabili, perche’ per molti di essi ci pensano i familiari a risolvere le pratiche spesso avendo problemi con i signori in questione.

  3. nati' ha detto:

    è una vergogna ,ci rimettiamo sempre noi ,ci state castigando .non c’è che dire , avere problemi di salute è diventato un lusso

  4. Dispiacere ha detto:

    ERA SOLO UNA COPERATIVA!!!…. PERCHE’ DISPIACERSI TANTO, E PER COSI’ POCO !!!…FORSE PER L’ESTREMA EFFICIENZA DI EROGAZIONE DEI SERVIZI CHE OFFRIVANO AI FRUITORI DELL’ ASL?…NON LO VOGLIO NEANCHE PENSARE DI COME SI COMPORTAVANO CON I FRUITORI, PERSONE ANZIANE, PORTATORI DI VARIE PATOLOGIE E PROBLEMATICHE VARIE , PRENDONO IL PRIMO PULMAN APPENA SPUNTA L’ALBA LA MATTINA PER ANDARE ALL’ASL E TROVARSI DAVANTI QUALCUNO CHE TI TRATTA DA M……..A NON E’ NA’ BUONA COSA?. ORA PROVANO, E VIVONO LA STESSA SITUAZIONE, PAZIENZA, ALLA PROSSIMA, ” COPERATIVA” . DOPOTUTTO QUESTE COPERATIVE CON APPALTI E SUBAPPALTI HANNO CONCORSO A UN MAGNA MAGNA GENERALE, E SCANSAFATICHE A VOLONTA’ , E SI PERCHE’ ” COLAMELAMMILLO E MELAMMILLOCOLA ” BASTA CHE ARRIVAVA O 27^. SI RISPETTA CHI MERITA!!!!!……

  5. Francesca ha detto:

    non bisogna mai generalizzare! anche perché, per la mia esperienza personale, ho potuto constatare che le operatrici che svolgevano, e spero che svolgeranno ancora, le mansioni al cup erano di una umanità, professionalità e gentilezza di gran lunga superiore a tutti gli altri uffici che ho dovuto per forza di cose frequentare.
    In bocca al lupo, quindi, a loro ed anche a noi utenti che abbiamo perso l’unico punto di riferimento in questa giungla di nulla facenti.

  6. nati' ha detto:

    sono pienamente d’accordo con francesca,la maggior parte di loro è disponibile e gentile

  7. emilio ha detto:

    L’ A.S.L. ha eliminato il CUP. Credo che i cittadini avranno avuto modo di capire chi è stato colpito da questo provvedimento. Le persone che vi lavoravano erano di una disponibilità unica. Personalmente ho avuto modo di apprezzarne la professionalità. Questo è evidente che alle ragazze non è bastato. Però, mi chiedo, come ha reagito L’A.S.L. sull’operato di un funzionario che sistematicamente lasciava il posto di lavoro per intrattenersi con l’amante? Sarebbe giusto che i cittadini venissero informati sulle indagini fatte dalla Polizia di Stato.

  8. Roberto ha detto:

    Più che fare tagli,dovrebbero farli lavorare, molti di loro sono imboscati dalla mattina alla sera e per colpa loro ci rimettono sempre i poverielli. vergognatevi…

  9. NON CE PENSATE PIU' DE TANT ha detto:

    L’ UNICA COSA E CHE SI LAVORAVA PER UNA COOPERATIVA. LE COOPERATIVE TI MANDANO A LAVORARE DOVE OCCORRE IN BASE ALLE LORO ESIGENZE E IN BASE ALLE QUALIFICHE CHE SI POSSEGGONO. IN QUESTO CASO L’ASL SEMBRA CHE NON C’ENTRA CON LA SOSPENSIONE DI QUESTO PERSONALE CHE A PARERE MIO SE LA DEVONO VEDERE SOLO CON CHI GLI HA STIPULATO IL CONTRATTO DI LAVORO, CIOE’ : LA COOPERATIVA ATI GESCO ICARO CHE ALLE ASL AVEVANO VINTO LE GARE D’APPALTO. QUANDO SI LAVORA PER UNA COOPERATIVA MANDANDOTI IN UN ASL , PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IN UNA AZIENDA AGRICOLA , SUPERMERCATI ECC…. NON VUOL DIRE CHE UNO DI QUESTI ENTI ASSUME TALI OPERATORI CON CONTRATTO EFFETTIVO E INDETERMINATO. QUESTE COOPERATIVE CONSORZIATE FANNO PARTE DI : COOPERATIVE ROSSE, BIANCHE O GIALLE? HANNO ALMENO VERSATO I CONTRIBUTI NECESSARI AI FINI PENSIONISTICI ? IL PERSONALE NON E’ SCELTO SOLO PERCHE’ BUONA-O, BELLA-O, BRAVA-O, MA CON SPECIFICHE QUALITA’ PER IL LAVORO CHE SI DEVE ANDARE A SVOLGERE!!!! SENZA OFFENDERE NESSUNO MA PERCHE’ RIMPIANGERE LE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO SIA GLI ENTI CHE SI FORNISCO DI QUESTO TIPO DI PERSONALE E’ IL PERSONALE STESSO!!! IL LAVORO E’ UN SACROSANTO DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE E CHE SI E’ LASCIATO CALPESTARE DA CHIUNQUE SIA!!!

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