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L’Adips Campania scrive una lettera aperta al presidente dell’Inps: “Il nuovo Home Care Premium va contro gli interessi dei cittadini: fermatevi e confrontiamoci”

Pubblicato in data: 30/3/2025 alle ore:15:02 • Categoria: Attualità, Sociale

L’Associazione Dirigente Politiche Sociali della Campania scrive una lettera aperta al presidente dell’Inps Gabriele Fava per denunciare che “lo scenario che si apre con il nuovo Avviso Home Care Premium dell’Inps per gli Ambiti Territoriali Sociali è allarmante” e che le nuove misure vanno contro gli interessi dei cittadini. Inps deve ripensare e riconsiderare almeno alcune caratteristiche e talune modalità introdotte dal nuovo Bando HCP.

Nello specifico – si legge nella lettera aperta – i cambiamenti apportati riguardano i Beneficiari prioritari del Bando Home Care Premium 2022 che già hanno ricevuto una valutazione dello stato del bisogno da parte dell’Operatore Sociale incaricato dall’Inps e che, lo stesso aveva predisposto un Piano di Assistenza Individuale accettato dall’utente. Generalmente i PAI dei Beneficiari hanno previsto, come prestazione Integrativa, i servizi professionali domiciliari resi da Operatori Socio Sanitari e prestazioni di Sollievo. Con il nuovo programma HCP 2025-2028, i cittadini Beneficiari non potranno usufruire più di tali prestazioni che comunque consentivano di raggiungere un grado di autonomia all’interno del proprio ambiente domestico. Si tenga inoltre presente che il più delle volte l’assistente domiciliare, ad oggi già contrattualizzato dall’utente, non ha competenze tali da sostituire le precedenti figure di Oss.

Un altro grave problema è rappresentato dal fatto che sui cittadini beneficiari graverà anche un altro aspetto di carattere finanziario, dal momento che in base al nuovo bando i pagamenti delle prestazioni prevalenti verranno erogati trimestralmente e solo a seguito di verifica del versamento dei contributi. Ciò comporterà l’anticipazione da parte dei Beneficiari della retribuzione almeno trimestrale prevista per l’assistente domiciliare e un prolungamento dei tempi di pagamento da parte dell’Istituto, aggravando ulteriormente la situazione economica dei soggetti fragili.

Un altro aspetto pratico da non sottovalutare riguarda la convalida dell’avvenuta erogazione della prestazione che rappresenta una difficoltà oggettiva per la maggior parte dei Beneficiari, non essendo in grado di gestire autonomamente i mezzi informatici. 

L’aspetto gestionale dell’intera misura, nel corso di questi anni, si è dimostrato cruciale per la buona riuscita del servizio. – scrive ancora Adips – La quasi totalità delle risorse umane in grado di gestire il carico di lavoro dello sportello (consulenza, informazione, servizio telefonico, ricerca di figure idonee, rendicontazione, supporto ai beneficiari, monitoraggio delle prestazioni), che in tutti questi anni hanno acquisito competenze preziose, non coincidono con il personale, già numericamente scarso all’interno degli Uffici di Piano degli ATS e tantomeno sussistono i tempi tecnici per il reclutamento di nuovo personale. Il riflesso in termini occupazionali con l’entrata in vigore delle nuove procedure di attuazione di HCP sarà notevole in quanto si troveranno senza lavoro centinaia di OSS e operatori del sollievo con esperienza decennale.

 

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