Riforma della giustizia, confronto ad Atripalda sul referendum. Foto
Pubblicato in data: 12/3/2026 alle ore:18:26 • Categoria: Attualità •
Si è svolto presso la Biblioteca comunale “L. Cassese” di Atripalda l’incontro promosso dalla Camera Penale Irpina dedicato alla riforma della giustizia e al referendum in programma il 22 e 23 marzo. L’iniziativa, dal titolo “La riforma della giustizia tra testo e suggestioni. Riflessioni giuridiche sul referendum”, ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto tra magistrati, avvocati e studiosi del diritto.
Ad introdurre e moderare il dibattito è stato l’avvocato Mauro Alvino, tesoriere della Camera Penale Irpina e coordinatore del Comitato “SiRiforma”. In apertura i saluti istituzionali dell’Ordine degli Avvocati di Avellino Castellano e del presidente della Camera Penale Irpina Gaetano Aufiero, che hanno sottolineato l’importanza di momenti di confronto pubblico su temi centrali per il funzionamento della giustizia.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti la consigliera della Corte d’Appello di Napoli Natalia Ceccarelli, componente del Comitato direttivo centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, l’avvocata Emilia Rossi, autrice del volume Certo che Sì! Il referendum tra realtà e propaganda, il presidente di sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Napoli ed ex pm antimafia Paolo Itri e l’avvocato Giuseppe Guida, responsabile dell’Osservatorio errori giudiziari dell’Unione Camere Penali Italiane.

I relatori hanno affrontato i principali nodi della riforma della giustizia, analizzando il contenuto dei quesiti referendari e soffermandosi sulle possibili ricadute del voto sul sistema giudiziario. L’incontro ha offerto al pubblico presente un’occasione di approfondimento tecnico e di riflessione sui temi della separazione delle carriere, delle garanzie processuali e del funzionamento della macchina giudiziaria.
La serata si è conclusa con un dibattito aperto e con l’auspicio condiviso che il confronto pubblico possa contribuire ad una maggiore consapevolezza dei cittadini in vista della consultazione referendaria.



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