Spari ad Alvanite, il 25 agosto gli accertamenti del Ris di Roma sui reperti sequestrati
Pubblicato in data: 5/8/2026 alle ore:18:10 • Categoria: Cronaca •
Proseguono le indagini sui due episodi di spari avvenuti la sera di Pasqua nel quartiere Alvanite di Atripalda. Il prossimo 25 agosto, nei laboratori del Ris dei Carabinieri di Roma, saranno eseguiti gli accertamenti tecnici irripetibili disposti dalla Procura della Repubblica di Avellino sui reperti sequestrati nel corso dell’inchiesta.
Gli esami, affidati al Raggruppamento Investigazioni Scientifiche dell’Arma, riguarderanno i tamponi effettuati dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino, coordinati dal capitano Alessandro De Palma, oltre ad alcuni capi di abbigliamento riconducibili agli indagati e sottoposti a sequestro. Gli accertamenti sono stati disposti dal pubblico ministero Giovanni Sodano, titolare del fascicolo investigativo.
Per la vicenda risultano indagati, con l’accusa di tentato omicidio, P, C., attualmente agli arresti domiciliari, e il figlio G. C., detenuto in carcere in relazione a uno dei due episodi contestati. Entrambi sono assistiti dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo.
L’inchiesta dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino aveva già fatto registrare importanti sviluppi nell’accertamento dei raid armati. In particolare, gli investigatori hanno ricostruito quanto avvenuto nel primo episodio, verificatosi poco dopo una lite tra giovani in piazza. Secondo la ricostruzione investigativa, davanti all’abitazione della famiglia C. sarebbero arrivate due autovetture con a bordo i familiari dei ragazzi coinvolti nel diverbio.
In quel frangente, G. C. avrebbe dapprima puntato una pistola contro i presenti e successivamente, affacciandosi dal balcone dell’abitazione, avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco con una pistola calibro 7,65, la stessa che i Carabinieri sequestrarono nel corso della serata del 5 aprile scorso.
Un elemento ritenuto significativo dagli investigatori riguarda una delle due vetture raggiunte dai proiettili. Gli accertamenti balistici eseguiti finora avrebbero evidenziato una compatibilità tra i colpi rinvenuti sull’auto e quelli esplosi con la pistola calibro 7,65 sequestrata.
Le indagini proseguono per definire ogni aspetto della vicenda. I militari dell’Arma hanno nel frattempo identificato tutte le persone presenti durante gli episodi: oltre ai componenti della famiglia R., sarebbero stati individuati altri quattro soggetti, tra cui due donne.



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