L’inaugurazione della Masi riaccende il confronto sull’edilizia scolastica ad Atripalda: l’appello dell’ex sindaco per la Mazzetti
Pubblicato in data: 21/9/2026 alle ore:14:46 • Categoria: Attualità, Politica •
L’inaugurazione della scuola media Masi riaccende il confronto sul futuro dell’edilizia scolastica ad Atripalda. A pochi giorni dal ritorno in classe degli studenti, l’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo rivendica il lavoro avviato dalla sua amministrazione per la demolizione e ricostruzione del plesso di via Pianodardine e, soprattutto, lancia un appello all’amministrazione guidata da Paolo Spagnuolo sulla scuola Mazzetti: «C’è ancora la possibilità di presentare la richiesta di finanziamento. Sarebbe un errore perdere questa occasione».
Per la Masi, sottolinea l’ex primo cittadino, «è stato un momento di grande gioia e soddisfazione vedere una comunità riappropriarsi della propria scuola storica, completamente rinnovata, con nuovi standard di sicurezza, funzionalità e dotazioni tecnologiche». Da qui gli auguri «a tutti gli alunni, alla dirigente, ai docenti e alle famiglie per un proficuo e sereno anno scolastico».
Ma dietro il taglio del nastro c’è anche una precisa rivendicazione politica. «La progettazione, il finanziamento e l’appalto dei lavori sono stati eseguiti con la mia amministrazione», ricorda Spagnuolo, spiegando che il programma di riqualificazione dell’edilizia scolastica comunale fu impostato già alla fine del 2017, insieme all’allora assessore Tony Troisi e successivamente al delegato Salvatore Antonacci e ai tecnici dell’ufficio comunale. La Masi rappresentava la priorità, seguita dalla Mazzetti e dalla scuola Adamo di via San Giacomo.
«Nel 2019 arrivammo ad approvare il progetto esecutivo e nel 2020 ottenemmo il primo provvedimento di finanziamento», prosegue l’ex sindaco. Un investimento complessivo di circa 6,7 milioni di euro, al quale si aggiunse nel 2022 un finanziamento Pnrr di circa un milione per la riqualificazione della palestra. «È stato un impegno prioritario dell’amministrazione e dell’ufficio tecnico. Oggi è doveroso ricordare tutti coloro che hanno lavorato per arrivare a questo risultato».
Il nodo politico, però, resta la Mazzetti. Spagnuolo contesta la scelta dell’attuale amministrazione di non puntare sul ritorno della scuola nell’edificio di via Manfredi. «Sulla Mazzetti le posizioni divergono in maniera assoluta. Secondo me l’attuale amministrazione ha fatto un pasticcio, per non dire un disastro, fin dal momento in cui si è insediata».
L’ex sindaco ricorda che già nel 2022 l’intervento era «nell’elenco dei finanziabili della Regione Campania». E ora, alla luce della proroga dell’avviso regionale, sostiene che la partita non sia affatto chiusa: «La scadenza è stata prorogata dal 15 al 30 settembre. Ci sarebbero ancora tutte le condizioni e ci sarebbe ancora il tempo per ravvedersi».
Spagnuolo respinge anche l’argomento secondo cui sarebbe indispensabile disporre del progetto esecutivo. «L’avviso consente di presentare la domanda anche con livelli di progettazione precedenti o con le sole schede progetto. E meno di un anno fa la stessa amministrazione ha approvato il progetto definitivo della Mazzetti. Con quegli elementi si potrebbe tranquillamente presentare l’istanza».
Da qui l’affondo: «È evidente che ormai queste sono scuse per giustificare una scelta sbagliata. L’amministrazione ha detto chiaramente che nel proprio programma c’era l’idea di alienare questo edificio. Poi, non avendo trovato una concreta soluzione, si è inventata ogni sei mesi una nuova destinazione, purché non fosse una scuola».
La richiesta è dunque quella di cambiare rotta. «La Mazzetti può essere riqualificata e diventare un altro edificio moderno, come la Masi. La petizione che sta raccogliendo centinaia di firme dimostra che la città vuole continuare su questa strada».
Infine l’appello: «Sull’onda dell’entusiasmo per aver consegnato alla città la Masi, chiedo all’amministrazione di rivedere la propria posizione. Tornare indietro su una scelta sbagliata non sarebbe una sconfitta, ma un segno di intelligenza. Siamo ancora in tempo per presentare entro il 30 settembre la richiesta di finanziamento. Non c’è alcun motivo per interrompere a metà il programma di riqualificazione del patrimonio scolastico che avevamo impostato nel 2017».


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