L’asta benefica ad Atripalda con le maglie dell’Avellino raccoglie oltre 3.300 euro. Foto
Pubblicato in data: 25/10/2026 alle ore:08:51 • Categoria: Attualità, Sociale •
Le divise autografate dai calciatori biancoverdi messe all’asta per sostenere iniziative solidali. Sergio Capaldo si aggiudica le maglie di Russo ed Enrici. L’obiettivo è dotare il territorio di defibrillatori.
La passione per i colori biancoverdi incontra la solidarietà. Ad Atripalda l’asta benefica con le maglie ufficiali dell’Us Avellino 1912 ha permesso di raccogliere oltre 3.300 euro, trasformando il legame con la squadra irpina in un gesto concreto a favore della comunità.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione ACSI Sport 2000 Asd in collaborazione con l’associazione «…per la storia…», presieduta da Mario Dell’Anno, si è svolta all’Hotel Civita, coinvolgendo tifosi e sostenitori della causa. Protagoniste della serata 19 maglie indossate e autografate dai calciatori, relative al girone di ritorno della stagione 2025-2026, quella della conquista dei playoff.
Tra i protagonisti degli acquisti l’imprenditore atripaldese Sergio Capaldo, già dirigente dell’Avellino, che si è aggiudicato alcuni dei pezzi più ambiti, tra cui le maglie autografate di Russo ed Enrici.
A
spiegare la genesi dell’iniziativa è stato Carmine Capozzi, tra gli organizzatori insieme agli amici della Vecchia Guardia: «Abbiamo voluto unire la passione che in Irpinia abbiamo per il lupo al senso di solidarietà che c’è in ognuno di noi». Capozzi ha ringraziato gli sponsor locali, tra cui TheRag di Giampaolo Capaldo, Gerardo Iannaccone, l’Hotel Civita e l’Antico Forno di Franco Capaldo, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Il ricavato sarà destinato a finalità benefiche. Tra gli obiettivi annunciati, la possibilità di dotare il territorio di defibrillatori, dispositivi salvavita da collocare in luoghi frequentati da cittadini e sportivi.
«Quando l’Avellino chiama per manifestazioni di solidarietà, Atripalda risponde sempre presente», ha sottolineato il sindaco Paolo Spagnuolo, ricordando la lunga tradizione di tifo della città, dai tempi della Serie A fino all’attuale campionato. Il primo cittadino ha indicato nella nuova palestra della scuola Masi uno dei luoghi in cui installare un defibrillatore, a tutela degli studenti e delle associazioni sportive.
Nel corso della serata sono arrivati anche i saluti del vicesindaco e consigliere provinciale Domenico Landi, che ha accompagnato l’iniziativa nel segno della vicinanza dell’amministrazione comunale e provinciale alle attività solidali del territorio.
Per il presidente dell’associazione Mario Dell’Anno, l’appuntamento di Atripalda è parte di un progetto più ampio: sono previste altre otto aste in diverse località, con l’impegno di destinare i fondi raccolti alle necessità dei rispettivi comuni. Tra le idee in cantiere anche una giornata alla mensa dei poveri, con i calciatori impegnati a servire i pasti e rappresentanti del mondo imprenditoriale ai fornelli, per regalare un momento di serenità a chi vive situazioni di difficoltà.
A fare da madrina all’evento la consigliera Anna Nazzaro, che ha richiamato il valore dell’iniziativa: «Lo sport e la solidarietà devono andare sempre di pari passo». Un invito alla generosità, con l’auspicio che la serata possa aprire la strada ad altri appuntamenti e nuove donazioni.
L’asta ha così trasformato le maglie biancoverdi, simboli di una passione condivisa in tutta l’Irpinia, in strumenti di solidarietà concreta.
Infine le divise biancoverdi sono state donate dal Cco San Sabino di Sabino Aquino all’associazione.


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