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Una centralina di rilevamento delle polveri sottili in via Pianodardine. Il sindaco: “avremo così un dettaglio maggiore sulla qualità dell’aria che si respira ad Atripalda”. FOTO

Pubblicato in data: 13/2/2018 alle ore:07:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Una centralina di rilevamento delle polveri sottili in via Pianodardine. Da alcuni giorni fa bella mostra di sé sul tetto della scuola media “Raffaele Masi” un dispositivo per monitorare la qualità dell’aria. Richiesta dall’Amministrazione Spagnuolo nel mese di ottobre all’Arpac, l’apparecchio installato registrerà i valori delle polveri sottili, le PM10, per 60 giorni. Una seconda centralina che si va aggiungere a quella installata ad inizio del mese di ottobre scorso lungo la sponda del fiume Sabato, in contrada Valleverde, per monitorare l’andamento dei parametri di qualità e quantità delle acque del fiume che attraversa la città.
Misurazioni effettuate nelle acque attraverso una sonda immersa e ed una cabina esterna, che sta raccogliendo, elaborando e comunicando i dati per poi inviarli ad un server centrale nel quale vengono elaborati allarmi, statistiche e report storici.
E così dopo l’acqua, si passa in città al monitoraggio anche dell’aria che si respira, visto che la cittadina è stretta tra il capoluogo e la zona industriale di Pianodardine dove cresce sempre di più la preoccupazione della popolazione.
«La centralina che avevo richiesto di installare all’Arpac nel mese di ottobre scorso è stata installata nei giorni scorsi sul tetto della scuola media. E’ di tipo mobile e servirà per monitorare l’aria per 60 giorni – illustra il sindaco Geppino Spagnuolo -. Sarà l’occasione per l’Arpac di tarare i risultati che raccolgono già ad Avellino con le centraline fisse e con quella di Arcella per verificare se sussiste un’uniformità sui dati o se persistono delle differenze di valori tra il capoluogo e gli altri comunali dell’hinterland. Da qui la mia richiesta nel mese di ottobre per avere un dettaglio maggiore sulla qualità dell’aria che si respira ad Atripalda».
Il comune del Sabato è tra i comuni che ha sottoscritto all’accordo per l’adozione di azioni congiunte volte al miglioramento dell’aria nei comuni rientranti nell’area urbana di Avellino «perché siamo conventi che le condizioni ambientali non seguono i confini amministrativi dei vari comuni dell’hinterland avellinese – prosegue il sindaco -, ma la conformazione morfologica r climatica del territorio e la vicinanza a fonti di inquinamento. Condizioni ambientali e dell’aria che nell’ambito urbano di Avellino, sono omogenee perciò necessitano di azioni comuni per eliminare delle criticità».
Nel vicino capoluogo l’amministrazione Foti sta valutando la possibilità, per arginare lo sforamento dei limiti di emissione delle polveri sottili, con il divieto della circolazione delle automobili Euro 3 se diesel ed Euro 2 se a benzina. Una limitazione alla circolazione per contrastare l’inquinamento ambientale che dovrebbe interessare in primis il capoluogo ma poi anche i comuni dell’hinterland, come Atripalda, che hanno sottoscritto il patto anti smog. «Un accordo che prevede una omogeneità delle misure da prendersi – conclude il primo cittadino -. Ci muoveremo congiuntamente con gli altri comuni ma calibrando le misure risetto al territorio atripaldese.  Dove, in quale zone, in quali fasce orarie è ancora tutta da definire. Noi camminiamo comunque nella direzione del protocollo sottoscritto con gli altri comuni. Dovremo però tracciare una mappa dell’area urbana interessata dai provvedimenti sulla circolazione, per preservare la possibilità di mobilità di chi proviene da aree sprovviste di servizi pubblici».

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