alpadesa
  
Flash news:   “Ci vuole un fiore”, incontro al Convento di San Giovanni Battista domenica su ecologia e benessere “Laganum in Arce” a Manocalzati nel castello di San Barbato Calcio, l’Abellinum vince ancora Ciclismo, l’A.S Civitas-Profumeria Lucia intensifica la preparazione in attesa del debutto Porta i cani nell’ex scuola di Rampa San Pasquale interdetta al pubblico, fermato dai Vigili Ad Atripalda sabato pomeriggio arriva “Carnevale in Piazza” Non bastano i rinforzi, Scandone sconfitta ancora a Corato Pari a reti bianche nel derby con la Cavese. Capuano: «Dovevamo vincerla» Il Consiglio d’Istituto del Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda elegge presidente Roberto Savarese ribaltando l’esito delle elezioni suppletive. Due genitori allontanati dai Vigili Laurea con lode di Francesca Bellizzi, auguri

Addio a Paolo Carosi, allenatore dell’Avellino in serie A

Pubblicato in data: 15/3/2010 alle ore:21:24 • Categoria: Avellino CalcioStampa Articolo

paolo_carosiE’ morto a 72 anni a Roma Paolo Carosi, l’allenatore che portò l’Avellino in serie A. Carosi, nato a Tivoli l’8 aprile del 1938 aveva giocato nella Lazio di cui è diventato poi allenatore della squadra Primavera. Dopo una stagione con i ragazzi, tra gli altri Montesi e Ceccarelli, Franco Landri lo propose, nella stagione 1977-78, per l’Avellino che militava in serie B. All’epoca non era conosciuto e, dopo la prima partita casalinga pareggiata contro un Ascoli che sarebbe andato in A, gli fu incendiata l’auto per contestazione. Ma quella fu la stagione d’oro, Carosi portò la squadra biancoverde in serie A, l’11 giugno 1978 a Genova contro la Sampdoria battuta 1-0 con goal di Piga. Di quella squadra facevano parte proprio i giovani giocatori che Carosi aveva avuto nella Lazio, oltre a Lombardi, Piotti, Reali. Dopo la promozione in serie A, lasciò l’Avellino perché chiamato ad allenare la Fiorentina. Allenò poi il Cagliari, il Bologna, la Lazio e il Monza. Dopo qualche anno lasciò lasciare definitivamente il calcio. Carosi è sempre rimasto legato ad Avellino da bei ricordi e resterà per sempre nel cuore dei tifosi avellinesi come colui che ha dato inizio alla favola biancoverde in serie A.

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *