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Verso le Amministrative: Troisi, Guerriero, Di Pietro e Zaino presentano “Progetto Atripalda” e prendono le distanze dal sindaco: «Stiamo proponendo un progetto civico che non è quello di Laurenzano, abbiamo già dichiarato chiusa questa esperienza amministrativa. Restiamo aperti a chi condivida programmi e obiettivi»

Pubblicato in data: 10/3/2012 alle ore:17:20 • Categoria: Politica

progetto atripalda«Stiamo proponendo un progetto che non è quello di Laurenzano, abbiamo già dichiarato chiusa questa esperienza amministrativa ma siamo aperti a tutti coloro che condividono gli stessi programmi e obiettivi, il candidato sindaco lo sceglieremo insieme», questa la posizione del gruppo “Progetto Atripalda” durante il confronto con la stampa di questa mattina in cui, i firmatari del documento hanno discusso sulle proprie vedute in vista delle prossime Amministrative. Ben cinque gli assessori uscenti dal mandato Laurenzano, Gioacchino Guerriero, Tony Troisi, Elio Di Pietro, Giacomo Foschi e Linda Losco, a cui si sono uniti anche Fernando Guanci e Antonio Zaino che ha sottolineato: «Conosciamo bene l’importanza dei partiti nell’economia democratica del paese, ma abbiamo ad Atripalda abbiamo notato una crisi interna ai partiti che ci preoccupa perché fa venire meno il loro stesso ruolo, quello di risolvere i problemi individuati». Zaino spiega quindi il perché della nascita di questo nuovo progetto«formato da un gruppo persone che già si conoscevano con l’obiettivo di fare un percorso diretto di carattere civico. Sappiamo che ci sarà difficoltà nell’individuare i problemi e trovare le soluzioni con omogeneità di vedute». Tre gli aspetti fondamentali espressi nel documento di presentazione: importanza del partito ma presa di coscienza della realtà attraverso una critica che vada verso l’impegno fattivo, valorizzazione delle risorse come
progetto atripalda

famiglie, anziani, giovani, parco archeologico, urbanistica sostenibile e Alvanite e coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni sul territorio. In programma già due incontri con “La verde collina”, domenica e il Comitato di quartiere di via Appia martedì prossimo. «Abbiamo una storia precisa e nota – interviene Tony Troisi -, ovviamente nel momento in cui ci si rende conto della difficoltà oggettiva dei partiti per dare risposte alle problematiche della città, ci siamo resi conto che una possibile strada da seguire è quella di un’alleanza civica ecco che i recinti diventano più sfumati, la condivisione della lista nasce sugli obiettivi da raggiungere. Ci rivolgiamo prevalentemente ai cittadini che si riconoscono tra il progressismo riformista e il cattolicesimo democratico. Non c’è una ricusazione della nostra storia politica, ma la consapevolezza di superare gli steccati politici per mettere insieme una compagine coesa per poter dare risposte ai problemi che la gente ha». In riferimento ad una ipotetica apertura al Pd delle segreteria cittadina afferma, «Nemici non ne abbiamo né nel Partito Democratico né in altri luoghi, non ci sono amici-nemici. Ci possono essere dei momenti di divergenza di veduta e diversità di ragionamento, non inimicizia. Abbiamo il piacere di interloquire con tutti. Fino ad oggi il Pd ha seguito un percorso che non prevedeva il confronto con associazioni tanto è vero che gli incontri svolti sono stati fatti tutti con forze politiche, hanno anche deciso per le primarie senza aver prima cercato alleanza con altri soggetti. Richieste di incontri non ce ne sono state perché hanno intrapreso un percorso ben preciso. Noi siamo disponibili al confronto nell’ottica del nostro progetto. E’ in programma un incontro anche con l’onorevole De Simone». Secondo Zaino: «Il Pd di Alvino ha manifestato in passato di parlare solo con partiti. Se ritiene di avere un confronto con noi va bene. Progetto Atripalda nasce da una posizione che ha azzerato il pregresso, si parte da zero. Si apre a tutta l’area con omogeneità di vedute». Segue poi l’assessore Gioacchino Guerriero: «Ci poniamo nei confronti delle persone e delle idee, scevre dagli interessi particolari e non obbedienti a diktat di partito ma guardando alle problematiche e alle idee coincidenti con le nostre. Una persona del Pd non sarà penalizzata se ci sarà condivisione di orientamento». Presenti nella sede del settimanale Abellinum di piazza Umberto I anche il dirigente provinciale dell’Udc Carmine Capozzi, il professore Gimigliano, il consigliere del Pdl Massimiliano Del Mauro e Pasquale Penza. In tema Udc che invoca discontinuità e rinnovamento si scaldano gli animi, «Rinnovamento può significare tante cose – dichiara Troisi -. C’è il senso anagrafico che non condividiamo poiché è importante l’esperienza così come lo è coinvolgere persone che non progetto atripaldahanno queste competenze anche per garantire un ricambio in futuro. E poi c’è il rinnovamento più importante quello delle idee, delle azioni e dei modi». Insomma si chiede rinnovamento di idee e azioni chiudendo, in qualche modo, i conti con il passato di cui però cinque componenti del gruppo fanno parte avendo gestito la città dalla stanza dei bottoni contribuendo quindi a portare la città a quello che è oggi, «Non rinneghiamo nulla, tutto fatto nell’assoluta trasparenza – interviene Guerriero -. Abbiamo preso decisioni nell’interesse pubblico. Non abbiamo mai mostrato il fianco a sospetti di interessi personali. Atripalda sta in queste condizioni per problematiche sovracomunali. Se non abbiamo fatto tutto ci proponiamo di farlo adesso». Questione calda l’eventuale proposta di ricandidatura del sindaco uscente Aldo Laurenzano, «Nessuna preclusione, saremmo lieti che Laurenzano condividesse questo progetto ovviamente i ruoli vanno decisi insieme in un progetto che non è quello di Laurenzano». Sull’argomento continua Troisi, «Se il progetto fosse una conseguenza diretta del passato sarebbe stata naturale la ricandidatura del sindaco uscente ma noi stiamo parlando di una progetto con basi diverse è ovvio che non si può parlare più di Laurenzano, la scelta la farà chi aderirà al progetto. I percorsi sono chiari. Questo gruppo ha già detto di ritenere conclusa l’esperienza amministrativa e io da capogruppo ho dato la mia disponibilità al Progetto Atripalda». Dello stesso parere anche Antonio Zaino: «Gli ex assessori confermano un operato in maniera positiva per dare un incremento all’azione incompleta della volta scorsa». Idee chiare sulla presenza dei simboli di partito all’interno della lista, «Non ci saranno sigle altrimenti finisce il senso civico, colloquiamo con il Pdl, Sel o qualsiasi altro partito o associazione, colloquiamo con le persone – continua poi Troisi -. Il sindaco potrà essere chiunque, la scelta del progetto dovrà essere fatta insieme ai soggetti che aderiranno. Guardiamo le persone non le tessere». Nessun accordo definito, insomma tutti gli incontri svolti sono al momento solo interlocutori e ancora nessuna idea della figura di sindaco a meno di un mese allo scadere del termine ultimo per la presentazione delle liste fissato per il 3 aprile, «L’unica preoccupazione sono i tempi stretti – dice Zaino -, ma è certo che la persona che guiderà la lista sarà primus inter pares. In un paio di settimane cercheremo di definire un nome». Infine Guerriero smentisce le indiscrezioni che lo danno come possibile candidato sindaco: «Ho sposato il progetto perché condivido l’onestà e la genuinità di queste persone per esserne parte attiva e fattiva per il bene di Atripalda. Non ho mai pensato ad una candidatura diversa sia per coerenza sia perché la mia professione mi impedisce di ricoprire una carica di sindaco».

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14 risposte a “Verso le Amministrative: Troisi, Guerriero, Di Pietro e Zaino presentano “Progetto Atripalda” e prendono le distanze dal sindaco: «Stiamo proponendo un progetto civico che non è quello di Laurenzano, abbiamo già dichiarato chiusa questa esperienza amministrativa. Restiamo aperti a chi condivida programmi e obiettivi»”

  1. nuntereggaepiù ha detto:

    Ma Guerriero dove è stato in questi anni. Ridicoli e non credibili!!!!

  2. filippo ha detto:

    Ma vi rendete conto che si propongono sempre le stesse persone…sono anni che sono sempre gli stessi incapaci…parlano sempre come fossero appena arrivati: ma cosa hanno fatto per questo Comune questi geniali amministratori? il paradosso è che a sentirli sembra che queste soggetti – che hanno amministrato il Comune fino ad oggi – siano appena giunti ad Atripalda e consapevoli delle gravi necessità e carenze che vi sono, abbiano deciso di proporsi alla guida dell’apparato amministrativo! scusate ma fino ad oggi cosa avete fatto? oppure: ma perchè fino ad oggi non lo avete fatto? ma perchè dovrebbero votarvi? io non voglio pensare che i cittadini atripaldesi credano che queste persone si candidino per il “bene del paese” perchè altrimenti devo ritenere che si siano di fatto completamente rincoglioniti!

  3. Antonio ha detto:

    E troppo tardi dire prendere le distanze da aldo, voi siete stati con lui per 5 anni e avete portato il paese al disastro

  4. Annibale ha detto:

    Ma sapete perché siete poco credibili? Voi siete causa della crisi dei partiti e non potete esserne la soluzione.

  5. RAYMAN ha detto:

    mammamia quanti socialisti dentro una stanza!!!!!
    CMQ MI RASSICURANO…E VI DICO PURE: LI VOTEREI……
    che volete da me, ma Peppino Gimigliano mi rassicura….uomo di cultura, intelligente, un pò distratto con la testa nei pensieri, ma è onesto e capace …anche se era un vecchio compagno, ma non fa niente, tutti possono sbagliare, una volta!
    Pure Tonino Zaino, mi piace, è un uomo serio …
    è Ciruzzo che non mi piace proprio…..

  6. Osservatore ha detto:

    Le mal abitudini sono dure a morire, specialmente in persone che hanno incorporato il senso della dipendenza, ovvero di appartenenza a qualcuno o a qualcosa, tanto da parlare di “…Il PD di Alvino…”. Definire in questi termini quello che, secondo i sondaggi, è attualmente il maggior partito nazionale, è tipico di chi ha vissuto la sua esperienza politica sentendosi al servizio di qualcuno e non per la propria coscienza. Seguendo questo assunto si può tranquillamente affermare che Zaino è stato per alcuni anni il segretario del partito di… Iaione. Osservando le foto, con un’eccezione, si notano esponenti del partito di Capaldo, Narciso, De Simone, Cicchitto, e chissà quanti altri ve ne sono fuori campo. A prescindere da osservazioni etiche il comportamento contraddittorio di alcuni pseudo-politici non può che generare confusione. Se queste sono le premesse, è facile presagirne l’approdo: certamente non è il nuovo che avanza, anzi si tratta del più ammuffito e frustrato vecchiume politico.

  7. peppino ha detto:

    SONO INDUBBIAMENTE DELLE BRAVE PERSONE, DISPONIBILI SE POSSIBILE MA, HANNO UN SOLO GRANDE NEO; RAPPRESENTANO IL PASSATO RECENTE (E NON SOLO) E QUINDI SONO RESPONSABILI IN PRIMIS DEL TOTALE FALLIMENTO DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE.
    INOLTRE VOGLIO RICORDARE CHE TRA I PRESENTI C’E’ QUALCUNO CHE FA PARTE DELLA MAGGIORANZA DA UN BEL PO’ DI ANNI , E QUINDI ANCHE RESPONSABILE DEI PROBLEMI CHE CI TROVIAMO AD AFFRONTARE OGGI TRA CUI IL GRAVE DISSESTO FINANZIARIO.

  8. DUX MEA LUX ha detto:

    ….tutte persone che in questi anni hanno fatto parte della maggioranza, Vero Di Pietro? vero Guerriero o mi sbaglio?.Credo proprio di No. Tornate a fare le vostre professioni o mestieri è molto meglio.

  9. Carmela ha detto:

    Ciao sono Carmela io dico che di Pietro prima era con la giunta Laurenzano, cambia partito come fa moschella. stiamo bene pero alcuni come Guanci è Zaino forse si vogliono candidare come gli anni del passato de socialisti di Atripalda di una volta si torna al passato cambia solo che cè Troisi che anche lui ha lasciato come Di Pietro Laurenzano tutti appasssonatamente ok ciao

  10. Carmela ha detto:

    Ciao dico a Troisi è Di Pietro hanno lasciato Laurenzano è adesso fanno un’altra lista con altri con Zaino e Di Pietro sono i vecchi socialisti. beh vi auguro buona fortuna, chi sara il vostro sindaco? ok ciao

  11. Alberto Alvino ha detto:

    Condivido in pieno il pensiero di Peppino e Filippo, esprimono lo stesso concetto di tutti gli altri, però lo fanno senza offendere.

    Alberto Alvino

  12. sergio ha detto:

    sempre gli stessi sapete di vecchio fatevi da parte

  13. Max ha detto:

    Ma quanto sono bravi i burattinai, riescono a far muovere anccora i loro burattini

  14. Luigi ha detto:

    Tutti i “vecchi” eletti al comune di Atrpalda hanno poca memoria storica. Ritengono di essere negletti virgulti che hanno sposato la “politica” da poco tempo. Non hanno partecipato a più di una aggregazione politica e, se il paese è in coma irreversibile, loro sono stati solo illibati osservatori. Parlo di eletti perchè i consiglieri comunali di maggioranza e opposizioni rappresentano la sintesi di coloro che li hanno votati per fare il bene del paese e se tutto dovesse andare malissimo(vedi ultimi 15 anni) la colpa è di tutti. Lo scaricabarile o la mancanza di memoria ricordano molto la meschinità che a voi non dovrebbe appartenere: spero!!!!!

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