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La nota – Strappo Spagnuolo, a rischio la tenuta della maggioranza al Comune. Udc e Pdl pronti a sfiduciare il sindaco, ma Pd e Psi si oppongono. Il primo cittadino chiarisce: “Non sono deluso dai consiglieri, le ingerenze di De Mita a 360 gradi sull’Amministrazione”

Pubblicato in data: 20/2/2013 alle ore:14:08 • Categoria: Comune, Editoriali, Politica

municipio-atripalda-bandiereL’addio del sindaco Paolo Spagnuolo all’Udc per Monti apre nei fatti la crisi a Palazzo di città. Già la reazione del gruppo consiliare dell’Unione di centro che rimarca come decisione solitaria, apre a nuovi scenari politici in città. Una cosa appare certa, che il gruppo consiliare dell’Udc domani non prenderà parte al Consiglio comunale per poter presenziare ad Avellino all’incontro con Casini. Un primo segnale di crisi? Già si parla, subito dopo le Politiche, di un possibile tentativo di sfiduciare il sindaco raccogliendo le nove firme necessarie di consiglieri comunali, con una possibile convergenza tra Udc e Pdl che si trova all’opposizione. Ma nll’Udc Flavio Pascarosa ha già dichiarato che mai sottoscriverà una sfiducia nei confronti del primo cittadino. Quindi non sarà facile trovare le firme all’interno stesso dell’Udc per far cadere l’amministrazione del sindaco Spagnuolo, che ieri pomeriggio, a margine del convegno del Psi con Marco Di Lello in città, ha dichiarato di non sentirsi deluso per il fatto che nessun consigliere comunale dello scudocrociato lo abbia seguito e si dichiara tranquillo: «Ho ricevuto dai consiglieri la solidarietà sul piano personale, va bene così. La scelta di voto poi è soggettiva, tanto ci troveremo dopo le elezioni politiche di nuovo tutti in un’unica formazione, quella del Partito Popolare”. Sulla convocazione del consiglio comunale dichiara: “Quando l’ho fissato si è fatta poca attenzione alla campagna elettorale e quindi immagino che ci possano essere delle assenze, ma cercheremo di esserci“. Sull’accusa di ingerenze rivolta al leader di Nusco chiarisce infine: “Le ingerenze di De Mita sull’amministrazione sono state a 360 gradi e non ultime quelle per il voto. Anche con modi offensivi. non capisco il clamore di quanto detto. Ma ora è un capitolo chiuso. I miei compagni di partito lo sapevano bene che non condividevo i modi demitiani. Non temo che possa accadere la sfiducia». Ieri sera il Pdl, nell’incontro pubblico con il senatore Cosimo Sibilia, ha ribadito che il partito resterà all’opposizione dell’Amministrazione Spagnuolo: «siamo coerenti con il mandato elettorale e siamo stati facili profeti nel dire che dopo meno di un anno non hanno più i numeri per governare».
Ma a dare sostegno al sindaco c’è il Pd, come afferma il vicesindaco Tuccia: “Non cambia niente, fiducia al sindaco anche se non entro nel merito della questione“. Anche dal Psi potrebbe giungere un inatteso stop.
L’avvocato Iaione in qualità di componente della direzione socialista, precisa che; “Questa Amministrazione non avrà mai il sostegno del Psi” però il consigliere Pacia appare non disponibile a sottoscrivere eventuali sfiducie dell’Udc.

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3 risposte a “La nota – Strappo Spagnuolo, a rischio la tenuta della maggioranza al Comune. Udc e Pdl pronti a sfiduciare il sindaco, ma Pd e Psi si oppongono. Il primo cittadino chiarisce: “Non sono deluso dai consiglieri, le ingerenze di De Mita a 360 gradi sull’Amministrazione””

  1. mimmo ha detto:

    si può condividere o no la posizione assunta dal Sindaco ma nessuno lo sfiducerà mai ne tantomeno i consiglieri dell’udc. anzi e questione di attributi che loro non hanno.

  2. errico ha detto:

    Spagnuolo lasci il tuo santo in paradiso?

  3. Mi son rotto... ha detto:

    E’ allucinante la posizione assunta dal PD che, in teoria, si approssima dalla prossima settimana a diventare partito di governo. Dinanzi a una melmosa pozzanghera che ha causato due crisi in due mesi, dove sono volati stracci di tutti i tipi ad Atripalda non ha meglio da dire che “…non cambia nulla, fiducia al sindaco anche se non entro nel merito della questione…” Atripalda è ormai esempio di cattiva politica, decisioni che vengono prese altrove, costruttori che pensano ai propri interessi e sindaci che accorrono a sostenerli, cambi di casacca a ripetizione, qualcuno potrebbe vestirsi da Arlecchino sarebbe più dignitoso, in una città pervasa da un degrado inarrestabile – vedi i recenti episodi –. La neodeputata, la segreteria provinciale, il segretario cittadino, ex dirigenti ed ex parlamentari di un partito in cui tanta gente ha creduto dove sono! Lo vedremo lunedì notte perché almeno personalmente il mio voto è libero, non è di nessuno e anche se a malincuore lo userò, non credo che sarò il solo, nel migliore dei modi per fermare questo scempio. Vergognatevi e se vi resta un minimo di dignità rispettate chi vi ha preceduto e vi ha ingrassato.

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