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La Giunta approva la proposta di rateizzazione del pagamento di 600mila euro per il debito fuori bilancio legato agli espropri di realizzazione dell’ex Centro Pmi che torna all’asta per la terza volta

Pubblicato in data: 10/2/2020 alle ore:07:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Via libera alla proposta di rateizzazione del pagamento di 600mila euro di un debito fuori bilancio legato agli espropri per la realizzazione dell’ex Centro Pmi di via San Lorenzo ad Atripalda che torna in vendita per la terza volta. L’Amministrazione del sindaco Giuseppe Spagnuolo, con atto di Giunta, ha approvato la proposta di rateizzazione del debito di oltre un milione di euro maturato a seguito della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Napoli. La Quinta Sezione, con sentenza n.4266 del 2018, aveva determinato l’indennità di esproprio concernente i terreni di proprietà della famiglia Gengaro, Luisiamaria e Adriana, difese dagli avvocati Antonio e Caterina Barra, siti in località via San Lorenzo ed espropriati dall’Ente di Piazza Municipio per realizzarvi il Centro Pmi. La somma fissata come indennità era stata di un milione e 150mila euro e la relativa indennità di occupazione legittima dal 25 marzo 1996 al 27 giugno del 2000 nell’importo di 233.432,60 euro.
La Giunta,  nel novembre 2018, propose ricorso per Cassazione chiedendo in via preliminare la sospensiva della sentenza. Con ordinanza n.1941 del 04/07/2019 la stessa Corte di Appello di Napoli sospendeva l’efficacia esecutiva della sentenza n.4266/2018 nella parte eccedente l’importo di 600mila euro.
A seguito di un’articolata trattativa tra Comune e famiglia Gengaro sulle modalità di pagamento del debito, l’avvocato Antonio Barra, con nota delo scorso 29 gennaio, ha dichiarato la disponibilità delle signore Gengaro ad accettare il pagamento della somma complessiva di 600mila euro così ripartito. Due rate per il 2020, la prima di 150mila euro entro il 3 aprile e 50mila euro entro il 31 luglio. Per il 2021 invece la somma di 150mila euro entro il 28 febbraio  e 50mila euro entro il 31 luglio del 2021. Infine per l’anno 2022 i restanti 150mila euro entro il 28 febbraio e 50mila euro entro il 31 luglio. E sempre riguardo al futuro del Centro Pmi, dopo due aste andate deserte, la Giunta ha deciso di procedere al terzo esperimento di gara con prezzo a base d’asta di due milioni e 443.500mila euro. A giorni la pubblicazione dell’avviso di gara. Saranno prese in considerazione anche offerte a ribasso entro il limite massimo del 20% del prezzo base d’asta.

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