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Coronavirus, cresce la paura ad Atripalda per i nuovi casi: parla il sindaco Giuseppe Spagnuolo: “contagio alunni non c’è motivo di allarme”

Pubblicato in data: 25/10/2020 alle ore:09:20 • Categoria: Attualità

«La situazione ad Atripalda rispetto all’emergenza Covid segue in qualche modo il trend provinciale e non quello regionale che credo sia peggiore rispetto al nostro. Anche da noi si sta verificando un numero di segnalazioni di positivi in ascesa. In realtà i numeri dei positivi comunicatici dall’Asl non sono particolarmente grandi, siamo ancora al di sotto di venti risetto a questa seconda fase, dati rassicuranti rispetto alle realtà vicine. Ma questo non vuole dire nulla perché sappiamo che ci sono numerosissimi cittadini che si stanno sottoponendo spontaneamente a tampone presso strutture private per le quali credo ci voglia un po’ più di tempo per ufficializzare gli esiti soprattutto se positivi visto che vanno comunicati alle Asl che devono fare la propria verifica. C’è uno sfasamento sui tempi. Anche se i numeri fossero più grandi staremmo sempre all’interno di questo trend provinciale, da un lato molto importante, ma dall’altro fortunatamente in gran parte composto da asintomatici. Un dato positivo che ci spinge a non drammatizzare». A rassicurazione la popolazione dai nuovi contagi nella cittadina del Sabato e dalla corsa a sottoporsi a tamponi presso strutture private è il sindaco Giuseppe Spagnuolo. Il primo cittadino unitamente al Coc sta monitorando l’evolversi della questione «è bene che l’attività di screening si ampli quanto più possibile per circoscrivere e isolare le cateni di contagio anche in modo autonomo con i test sierologici per chi si sentisse nel dubbio di essere stato a contatto con qualche positivo o luoghi affollati» e rivolge un appello alla popolazione «in ogni luogo e in ogni circostanza, anche negli ambienti familiari vanno preservate le misure precauzionali che ormai sono note a tutti perché soltanto con i comportamenti singoli virtuosi riusciremo a fermare questo virus al più presto. Come comunità dobbiamo fare tutti uno sforzo di vicinanza e solidarietà a chi è in isolamento per riuscire a governare questa seconda ondata che sarà abbastanza lunga con la collaborazione di tutti».
Ai genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Masi” e del liceo scientifico “De Caprariis” in ansia e in apprensione per gli esiti dei tamponi effettuati con diversi screening in modalità drive-in per diverse classi in cui si sono registrati casi di positività «per gli alunni del comprensivo quei pochi casi di positività sono stati tutti comunicati alle famiglie e abbiamo notizia di un numero consistente di esiti negativi. Mi sento di tranquillizzare che chi non ha avuto comunicazione di esito positivo può stare tranquillo. L’Asl sta affrontando un’enorme mole di lavoro in queste ore e bisogna avere anche un po’ di pazienza. Noi abbiamo anche sollecitato l’Asl a comunicare l’esito negativo per questi alunni. Perciò mi sento di dire di stare tranquilli per chi non è stato contattato finora. Ma le misure precauzionali vanno tenute fino a quando non ci saranno comunicazioni ufficiali».
Il primo cittadino fa anche il punto sulle azioni messi in campo dal Coc «sostanzialmente non abbiamo mai chiuso. Stiamo rimettendo a regime delle attività di assistenza che già avevamo messo in piedi nella prima fase acuta e che non avevamo mai interrotto. Stiamo contattando e monitorando le persone positive, in quarantena che non possono allontanarsi dal domicilio e che hanno bisogno di assistenza e di commissioni da svolgere unitamente con la Protezione civile e la Misericordia. Ci sono dei numeri a cui telefonare. Stiamo guardando agli scenari più gravosi, come quelli della chiusura di molte attività lavorative e alla riduzione drastica degli spostamenti e in questo caso si dovrà implementare questo servizio per molte altre persone. Siamo pronti a seguire le evoluzioni e le disposizioni più restrittive sia nazionali che regionali di cui siamo un anello della catena».

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