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Parco San Gregorio di Atripalda, si avvia a conclusione il progetto di valorizzazione non senza polemiche sui tagli. L’agronomo Luce rassicura: “procediamo nella direzione giusta”. Foto

Pubblicato in data: 18/1/2022 alle ore:13:18 • Categoria: Attualità

Si avvia a conclusione l’intervento di valorizzare del Parco San Gregorio ad Atripalda non senza polemiche. Il Comune del Sabato ha proceduto ad acquistare pali in castagno per la recinzione e i tavoli da utilizzare per allestire le aree picnic per un costo di circa 7mila euro.
Dopo il censimento degli alberi si è proceduti al taglio e alla vendita del materiale legnoso. Un parco pubblico di proprietà comunale noto anche con l’antico toponimo di Pineta Sessa, dal nome della famiglia che ne detenne la proprietà fino ai primi anni ’90, quando la superficie verde fu poi acquisita a patrimonio comunale della città.
Un Progetto di taglio approvato dalla Giunta Spagnuolo che torna a finire sui social per le modalità di esecuzione. «Degrado totale – denuncia Elisabetta che posta sul Facebook foto e video -. Parco pubblico ad Atripalda chiuso da più o meno 3 anni per disboscamento. Non capisco cosa ci sia più da abbattere e da rovinare, lasciato tutto così, tutto a sé stesso. Sporcizia, plastica, batterie, tronchi e rami tagliati lasciati lì, panchine e tavoli dove sedersi completamente distrutte e rovinate. Qui dove prima sovrastava la natura, dove prima sovrastava la pulizia, l’amore e il verde della natura, ora sovrasta solo tristezza, malinconia e tanto ma tanto schifo per l’essere umano. Spero solo che un giorno riuscirà ad acquistare la bellezza che aveva prima».
Sulle proteste interviene l’agronomo incaricato dall’Amministrazione comunale di effettuare il censimento degli alberi del grande polmone verde di 20 ettari che sovrasta la città e sta seguendo, come direttore dei lavori, il Progetto di taglio: «La rimozione dei residui del taglio avverrà alla fine dello stesso. La presenza di questa batteria, sicuramente dipende dai soliti incivili ma provvederò subito a verificare per capire cosa è successo – dichiara il dottor Erminio Luce -. Appena finito il taglio puliranno. Nei prossimi giorni dobbiamo individuare insieme all’Amministrazione le aree dove posizionare i nuovi tavoli e le panche in legno di castagno». L’agronomo tiene a sottolineare anche che «un paio di volte è stata proprio l’impresa a pulire i rifiuti rilasciati a cantiere chiuso in qualche fine settimana. Comunque gli obiettivi che ci siamo posti con il piano di gestione forestale, procedono nella direzione giusta – conclude il dottor Luce -, anzi ora si provvederà anche ad una importante piantumazione sempre di specie autoctone».
Gli interventi effettuati rientrano nel Piano di gestione Forestale approvato dalla Regione Campania, un documento tecnico a validità pluriennale (10 anni) con il quale vengono definiti gli obiettivi che si vogliono perseguire nel medio periodo.
L’area a verde di parco San Gregorio è costituita prevalentemente da conifere (Pini, cipressi, cedri e altro) in una fase di senescenza. Con il piano si andrà a favorire all’interno del Parco lo sviluppo e la colonizzazione delle specie autoctone (querce, castagni, carpini).
Ora si sta proseguendo ad un taglio selettivo a carico delle conifere. Da questo intervento il Comune, attraverso la vendita del materiale legnoso, incasserà 45mila euro reinvestendoli sul Parco per aumentarne la fruibilità.

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