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Sentenze e debiti fuori bilancio, vanno in liquidazione rate da 350mila euro

Pubblicato in data: 16/2/2022 alle ore:15:59 • Categoria: Attualità

Debiti fuori bilancio, al via il pagamento delle penultime rate di importo totale di 350mila euro relative a due piani di rientro triennali. Il Comune del Sabato ha predisposto tutti gli atti per procedere alla liquidazione della quinta rata del debito legato agli espropri dei terreni per la realizzazione dell’ex Centro Pmi di via San Lorenzo e della rata di gennaio legata alla sentenza a favore della Impregilo Partecipazione Spa (Imprepar) che realizzò i 330 alloggi di edilizia residenziale pubblica a contrada Alvanite.
Con il pagamento delle due rate, la prima di importo pari a 150mila euro e l’altra di 200mila euro, Palazzo di città si avvia entro l’estate ad estinguere due piani di rientro molto onerosi per le casse comunali nati da sentenze.
Il primo Piano triennale di rateizzazione del pagamento di 600mila euro costituisce parte di un debito di oltre un milione di euro maturato a seguito della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Napoli di un lungo contenzioso approdato in Cassazione. La Quinta Sezione della Corte di Appello di Napoli, con sentenza n.4266 del 2018, aveva determinato l’indennità di esproprio concernente i terreni di via San Lorenzo di proprietà della famiglia Gengaro, difesa dagli avvocati Antonio e Caterina Barra, utilizzati dal Comune per realizzarvi l’ex Centro Pmi, alienato poi dal Comune ad un privato per l’importo di 1.760.000 euro. La somma fissata come indennità era stata di un milione e 150mila euro e la relativa indennità di occupazione legittima dal 25 marzo 1996 al 27 giugno del 2000 nell’importo di 233.432,60 euro. La Giunta, nel novembre 2018, propose ricorso per Cassazione chiedendo in via preliminare la sospensiva della sentenza della Corte d’Appello. Con ordinanza n.1941 del 04/07/2019 emessa sempre dalla stessa Corte di Appello di Napoli venne sospesa l’efficacia esecutiva della sentenza n.4266/2018 nella parte eccedente l’importo di 600mila euro. Gli uffici hanno proceduto accantonare presso il Mef (Ragioneria Territoriale dello Stato di Napoli) la somma di 150mila euro entro il 28 febbraio. Resta da liquidare un’ultima rata di 50mila euro entro il prossimo 31 luglio.
Il secondo Piano triennale è relativo al debito fuori bilancio che nasce dalla sentenza numero 4008/2016 emessa dal Tribunale di Napoli che in primo grado condannò il comune di Atripalda a pagare 946.535,18 oltre interessi, spese di giudizio e Ctu (25mila euro oltre oneri). Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari di contrada Alvanite che dovevano ospitare le famiglie colpite dal sisma, 17 palazzine in tutto. Oltre ai 200.000,00 euro di gennaio il Comune dovrà pagare a favore della società HCE Costruzioni Spa che ha incorporato per fusione la Imprepar-Impregilo Partecipazioni Spa, l’ultima rata da 100mila euro che scade a fine giugno. Oggetto del contendere i lavori di costruzione degli alloggi popolari delle 17 palazzine, controversia nata con l’impresa esecutrice dei lavori per i ritardi nei pagamenti.

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