sabato 25 giugno 2022
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Pubblicato in data: 28/4/2022 alle ore:10:04 • Categoria: Politica

«Quello di stasera è un altro passaggio che ci porterà alle elezioni del 12 giugno. Presentiamo il simbolo ed il nome della lista. La nostra è una proposta che si pone in continuità con i cinque anni di amministrazione, con il lavoro svolto. Ma guarda al futuro. Ecco il perché del nome che abbiamo scelto».  A parlare è il sindaco Giuseppe Spagnuolo che ieri sera ha presentato il nome ed il logo della lista “Atripalda Futura” nel comitato elettorale in piazza Umberto I. «Cinque anni fa abbiamo utilizzato un altro nome, “Scegliamo Atripalda”, ma allora c’era un contesto diverso. Quella di cinque anni fa è stata una vera e propria chiamata alle armi. Abbiamo chiesto ai cittadini di scegliere Atripalda perché bisognava ricomporre una comunità che era lacerata. Dovevamo rimettere la città su di una strada sicura. Ci siamo interrogati, perciò, se era il caso di continuare con lo stesso nome. Abbiamo deciso di mettere dentro il nome uno slancio, una proiezione verso il futuro». Spagnuolo rivendica gli obiettivi raggiunti: «in questi cinque anni abbiamo lavorato in maniera costante, in maniera anche oscura perché abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà e la situazione ereditata necessitava di un impegno gravosissimo. Oggi riteniamo di essere usciti da quella condizione e di aver raggiunto risultati tali che si possa guardare al futuro con ottimismo. Oggi possiamo continuare questo lavoro per imprimere quella svolta che abbiamo in mente». Poi spiega il simbolo:«La scritta è sulla base del simbolo. Perché con il nostro lavoro abbiamo gettato le basi che sono solide e grazie alle quali possiamo proiettarci verso il futuro. Abbiamo scelto il campanile di Santa Maria delle Grazie che simboleggia la nostra storia e rappresenta l’istituzione. Poi ci sono le persone che sono i destinatari della nostra azione. E’ verso di loro che indirizziamo il nostro lavoro ed è con il loro sostegno che vogliamo continuare a fare il bene di Atripalda». Punta «a creare un collegamento ancora più forte con la comunità. Proveremo a trasmettere loro la nostra convinzione di essere dalla parte giusta e chiederemo sempre maggiore partecipazione. Una dinamica virtuosa che ci consentirà di costruire una città sempre più moderna, efficiente. Se Atripalda fosse un palazzo da costruire in questi cinque anni abbiamo realizzato le fondamenta. E’ tempo di alzare nuovi piani e di guardare sempre più in alto. Non è presunzione se dico che, a partire dal risanamento dei conti, i risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti: dai finanziamenti agli investimenti fino ai progetti da candidare sul Pnrr. Sono queste le fondamenta su cui poggia l’Atripalda futura».
A sostenere la sua candidatura ieri sera ad Atripalda il consigliere regionale del Pd Maurizio Petracca: «Ad Atripalda c’è una condizione anomala, di due candidati del Partito democratico a sindaco. Uno ì il sindaco uscente e l’altro l’ex sindaco. Ci sono rapporti storici con entrambi da parte dei consiglieri regionali. E quindi ognuno sosterrà i propri candidati». L’altro consigliere regionale democrat Livio Petitto invece sostiene la candidatura di Paolo Spagnuolo. «Ovviamente questa non sarà la regola ma è un’eccezione. Il Pd ha il dovere di andare unito ovviamente. Io sono qui a sostenere Geppino perché ritengo che in questi cinque anni abbiamo fatto un ottimo lavoro. Sicuramente mal comunicato, ma chi comunica molto solitamente lavora poco. Lui è una persona che si è dedicata molto all’amministrazione insieme alla sua squadra in cui ci sono tantissimi amici che si sono impegnati a portare risultati sul territorio. C’è un’evidenza, quello che ha ereditato era un comune sull’orlo del dissesto e lo ha risanato. Ora la condizione economica del comune è buona e può continuare il suo lavoro. In amministrazione la prima consiliatura è di programmazione e nella seconda si raccolgono i risultati. Mi auguro che la comunità di Atripalda possa dare questa possibilità a Geppino alla sua squadra che continuerà con lui».

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