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Amministrative 2022, i progetti in campo dei tre candidati a sindaco in caso di vittoria

Pubblicato in data: 4/6/2022 alle ore:17:04 • Categoria: Politica

Cosa fare per primo per la città in caso di vittoria. Lo hanno spiegato i tre candidati a sindaco nel primo confronto pubblico promosso dall’associazione “Cambia-Menti”.
«La prima cosa che farò, se eletto, per me è abbastanza facile. Continuare quello che stiamo facendo in questo cinque anni» rivendica il sindaco Giuseppe Spagnuolo «e tutti i cantieri che si stanno aprendo in questi giorni. Voglio sfatare il discorso che sono cose fatte a ridosso della campagna elettorale, ci abbiamo messo tempo per arrivare a certe cose. Abbiamo aperto cantieri, stiamo asfaltando strade che avevano problematiche importanti non con le classiche toppe. Abbiamo rifatto contrada Giacchi, faremo via Melfi, piazza Giovanni XXIII come su via Appia toglieremo il problema degli allagamenti legati alle fognature ogni volta che piove molto davanti al liceo. Rifacciamo quella zona così come riqualificheremo il parcheggio di piazzetta Padre Pio. Già è aperto il cantiere sul rifacimento delle grondaie a contrada Alvanite». Con la lista “Atripalda Futura” punta anche sul Centro Diurno per Anziani «aperto da noi. Ci ha dato risposte durante la pandemia con il centro vaccinale ma a breve faremo attività a favore dei nostri anziani». Ed ancora completare l’iter di assunzione del nuovo personale attraverso il concorso Ripam «qui abbiamo sofferto a seguito dei pensionamenti. Nove nuovi dipendenti comunali entreranno non appena avremo approvato il bilancio e avremo l’autorizzazione della commissione ministeriale più due operai. E anche questo migliorerà le risposte e i servizi da dare ai cittadini».

Paolo Spagnuolo invece assicura che «ci sarà molto da lavorare perché da cittadini abbiamo assistito ad una città che si è sostanzialmente fermata negli ultimi cinque anni». Combattere lo stato di degrado «piuttosto tangibile e visibile» è l’imprimatur che il leader di “Attiva Atripalda” si pone. «Di conseguenza il lavoro che ci aspetta sarò notevole. Inizieremo proprio dal contrasto al degrado urbano e quindi punteremo a rendere ogni quartiere più vivibile con l’apposizione di spazi per bambini ed anziani tra panchine e giostrine funzionanti». Altra nota dolente per Paolo Spagnuolo è il Puc «sembra un oggetto misterioso andato fuori dall’ottica dei radar mentre. E’ fondamentale approvarlo se vogliamo immaginare anche attraverso i fondi del Pnrr uno sviluppo urbanistico più organico e non in deroga. Solo così potremo avere una crescita più ordinata della città». Poi ancora rivendica «abbiamo messo su una lista senza ascoltare mentori e partiti, ma ascoltando direttamente i cittadini. Il rischio che non volevamo correre e che poi successivamente in caso di vittoria ci saremmo trovati di fronte a pressioni che avrebbero rallentato l’azione amministrativa. Abbiamo inserito tanti giovani nella squadra, dieci candidati su sedici non sono mai stati in consiglio comunale e sette su sedici sono alla prima esperienza. Avevo bisogno di vivacità e di persone che guardassero il mondo con occhi diversi, quelli dei giovani, e di chi non è mai stato nella pubblica amministrazione».

Nunzia Battista ribadisce di essere una lista di cittadini liberi «punteremo a realizzare una Casa Comunale di vetro dove i cittadini possono venire a chiedere, ad avere notizie ed aiuto. Discuteremo con tutti e cercheremo di aiutare a risolvere i bisogni di tutti e non solo di uno. Perché se stiamo bene tutti, le opportunità aumentano per ognuno». Anche la candidata a sindaco della civica “Atripalda Bene Comune” si prefissa di combattere il degrado della città «ad ogni strada, ad ogni facciata, ad ogni aiuola. Abbiamo bisogno di vedere le cose in maniera diversa e di aprire il cuore verso quelle sensibilità che fino ad ora non sono state proprio prese in considerazione». Tiene infine a precisare che «non abbiamo mentori, ma siamo cittadini di Atripalda come voi che vogliono essere semplicemente la vostra voce. Per questo dovete votare noi».

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