sabato 25 giugno 2022
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Amministrative 2022, il presidente della commissione regionale Agricoltura Francesco Emilio Borrelli ieri ad Atripalda con Paolo Spagnuolo attacca: «città sporca». Foto

Pubblicato in data: 7/6/2022 alle ore:15:25 • Categoria: Politica

«La prima richiesta che faccio ai nostri candidati è in caso di vittoria di rimuovere il degrado in questa città. Sono appena arrivato da Napoli e nel parcheggiare la macchina ho dovuto intrufolarmi, per fare il ticket della sosta, fra la munnezza e vestiti buttati per terra. Un’immagine che mi ha colpito, non ero abituato in questo territorio. Mi dispiace che sia accaduto qui ad Atripalda. Una scena non degna di un comune così piccolo». Ha esordito così il presidente della commissione Agricoltura della Regione Campania, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli intervenuto ieri sera ad Atripalda a sostegno del candidato a sindaco Paolo Spagnuolo. L’occasione è stato il confronto sul tema “Atripalda e i suoi corsi d’acqua” tenutosi a piazzetta degli Artist. Un appuntamento promosso dal co-portavoce provinciale dei “Verdi-Europa Verde”, l’ex vicesindaco Luigi Tuccia. Vecchie proposte e nuove idee di sviluppo della città, partendo dal monitoraggio delle comunità ittiche fino alla salvaguardia e valorizzazione dei corsi d’acqua che interessano il territorio. Al centro dell’appuntamento elettorale il contratto di fiume del Sabato, il progetto pilota per il risanamento ambientale del torrente Salzola e l’istituzione del Parco Urbano Intercomunale di interesse regionale del Fenestrelle sul quale assicura «ho parlato con Bonavitacola e i consiglieri irpini e sono fiducioso di fare qualcosa di positivo. Il mio impegno era di risollevare il percorso sul Fenestrelle, che era stato abbandonato da molto tempo, e di trovare una via di finanziamento per pulirlo. Siamo andati molto più avanti, adesso c’è una proposta di Parco Urbano, vediamo se riusciamo a realizzare anche questo».
I Verdi che in Irpinia si sono affidati al politico atripaldese «Luigi Tuccia è entrato da poco nel nostro movimento – ha proseguito Borrelli – si è candidato alla regione con la certezza matematica di non uscire. Ma ci ha messo la faccia nonostante il ruolo politico ricoperto. In Irpinia abbiamo ricominciato da zero. Bisogna dare una politica che guardi al futuro». Sul sostegno a Paolo «è una valutazione che hanno fatto i due candidati territoriali, io come sempre lascio molta autonomia. Spero che anche qui ci sia la volontà di esprimere una classe dirigente diversa rispetto a quella che ha governato negli ultimi anni e che si occupi dei temi che sono a noi profondamenti cari, come l’impegno contro la criminalità organizzata, la qualità della vita, la tutela dell’ambiente e il lavoro meritocratico». La co-presidente del consiglio federale nazionale Fiorella Zabatta invece: «ci siamo stati qui con Paolo per installare le centraline, ci siamo e ci saremo affinché Atripalda sia più green».
Tuccia ha attaccato l’amministrazione uscente su Alvanite «se non ha 72 nuovi alloggi è colpa di quest’Amministrazione. E sul Puc Geppino che ha fatto in cinque anni? se l’è tenuto nascosto».
Paolo Spagnuolo, nel suo saluto ha evidenziato come «il supporto dei Verdi è per noi fondamentale perché i candidati hanno dato un contributo fondamentale nella redazione del programma sul futuro e visione della città con particolare attenzione alle tematiche ambientali». Ha rivendicato «abbiamo lavorato moto per la valle del Sabato, l’Area vasta e il Contratto di fiume. A Borrelli dobbiamo l’istituzione del costituendo parco del Fenestrelle. Puntiamo ad una città green ed ecosostenibile».
Non si sono anche ieri spenti gli echi del violento battibecco tra il marito del vicesindaco e Paolo Spagnuolo che stava concludendo il comizio in piazza. Il coniuge chiedeva di chiudere l’intervento, in qualità di rappresentante della lista del sindaco, e di staccare i microfoni perché Paolo avrebbe sforato oltre l’orario consentito delle 23. Paolo dal palco si è giustificato dicendo che «il sindaco aveva concluso più tardi» e poi ai tentativi di stopparlo ha esclamato «chi sei tu, mica sei le forze dell’ordine». Proprio quest’ultime sono finite al centro delle polemiche. A quell’ora né carabinieri e né vigili urbani erano presenti nonostante piazza Umberto fosse gremita di persone per i comizi.
Una scintilla che avrebbe potuto far degenerare la situazione, cosa che fortunatamente non è accaduta. Solo fischi dei sostenitori di Paolo e cori d’incitamento per il proprio beniamino. E lo stresso Paolo non esclude che possano seguire delle denunce. Intanto ieri sera al comizio di Borrelli erano presenti ben due pattuglie dei Carabinieri.

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