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Consiglio comunale di Atripalda: scontro sull’istituzione della figura del Presidente

Pubblicato in data: 1/10/2022 alle ore:14:27 • Categoria: Politica

Non si spengono le polemiche ad Atripalda sul duro scontro consumatosi tra maggioranza e opposizioni l’altra sera in Consiglio comunale per la creazione di una società in house, sul Consorzio dei servizi Sociali e sulla modifica dello Statuto per l’istituzione della figura del Presidente del parlamentino.
Ben cinque punti all’ordine del giorno segnati da duri botta e risposta. Si è partiti con l’approvazione del Bilancio consolidato dell’Ente per l’anno 2021 (12 voti a favore e 5 astenuti con le due opposizioni). A seguire una variazione in via d’urgenza al Bilancio di previsione 2022/2024 per 12.500 euro rappresentate da liberalità incassate dal comune da privati e utilizzate per gli eventi estivi approvata dalla maggioranza (12 voti a favore e cinque contrari). Poi il riconoscimento di un debito fuori bilancio per la liquidazione di un compenso ad un Ctu in base ad un decreto emesso dal Tribunale di Avellino per l’importo di 1519 euro (12 a favore e 5 astenuti). Infine l’approvazione della modifica allo Statuto comunale con la nascita della figura del Presidente del Consiglio segnata dall’abbandono dell’aula per protesta dei due gruppi di opposizione. Uno scontro andato in scena anche oltre la chiusura dei lavori con la consigliera di minoranza di Abc Nunzia Battista che voleva presentare un’interrogazione ed il sindaco che ha risposto «non c’è tra i punti all’ordine del giorno quindi va presentata al Protocollo».
Le prime tensioni si sono registrate in aula sull’idea di creare una municipalizzata da parte dell’Amministrazione, contestata dall’ex sindaco Geppino Spagnuolo. Poi la discussione si è spostata sul Consorzio A6 per il ruolo nel CdA ricoperto dall’ex assessore Nancy Palladino finita nel mirino del primo cittadino che ne ha chiesto le dimissioni «Sul Consorzio c’è un dato la tua partecipazione rappresenta un’anomalia perché nessuno mette in dubbio che ti impegni per la città ma nel CdA non porti le istanze di questa amministrazione. Per superare questa anomalia il modo migliore sarebbero state le dimissioni. Ma si può mitigare questa anomalia con il suggerimento che ti ha dato il vicesindaco: relazionare sul tuo operato. Ma questo non è stato fatto». Infine sulla proposta di modifica dello Statuto l’opposizione formalizza una pregiudiziale con l’ex sindaco «è una modifica rilevante che va messa prima agli atti della commissione affari istituzionali» ma il sindaco che replica: «La commissione non è stata istituita per una negligenza della consigliera di Abc. Noi non possiamo fermare la nostra attività per negligenza e dimenticanza dell’opposizione». La pregiudiziale viene respinta dall’aula: cinque voti a favore e 12 contrari. Da qui l’abbandono degli scranni da parte delle due opposizioni. «L’intenzione di questa amministrazione – ha spiegato in aula il vicesindaco Mimmo Landi – è un atto fondamentale perché la figura del Presidente del consiglio comunale è una figura di garanzia. In passato non è stato ritenuto opportuno. Atripalda non è diversa da altre città per cui riteniamo degno e opportuno procedere a questa scelta».

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