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Previsionale, l’affondo di Giuseppe Spagnuolo: «bilancio scellerato con aumenti di entrate e spese che va contro gli interessi della città»

Pubblicato in data: 1/7/2023 alle ore:13:54 • Categoria: Politica

«Un bilancio scellerato con aumento delle entrate ma anche delle spese che va contro gli interessi  della città». E’ l’affondo dell’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo che boccia il Bilancio di previsione 2023.2025 approvato in Consiglio dall’Amministrazione di Paolo Spagnuolo ma che incassa il voto contrario delle due opposizioni. Assenti durante la seduta le consigliere Nazzaro e Palladino.

«Un bilancio che deve già far fronte al disavanzo del loro primo Rendiconto, quello del 2022, che chiude con una perdita di un milione e 300mila euro ripartito nei tre anni». L’ex primo cittadino contesta la strategia scelta dalla maggioranza «con l’incremento al massimo delle aliquote Imu, la revisione in aumento delle tariffe della sosta a pagamento, l’aumento delle tariffe per i servizi cimiteriali e il piano di alienazioni patrimoniali che ricalca quello che non hanno attivato lo scorso anno ed infine il blocco delle assunzioni a tempo determinato. Non c’è invece nessun intervento per il controllo della spesa e revisione in riduzione. E non c’è nessun cenno al recupero dell’evasione dei tributi ma la loro strategia è aumentare al massimo imposte e tariffe per quelli che hanno sempre pagato». Sotto accusa anche la scelta di creare la municipalizzata «che aumenterà la spesa ulteriormente per una serie di servizi e per soddisfare promesse elettorali fatte. Si va avanti con cambiali elettorali da pagare dal punto di vista gestionale e di potere a cui appartengono sindaco e vicesindaco. Come è avvenuto con la scelta dell’amministrare unico della società partecipata senza neanche un tentativo di raccolta di manifestazioni d’interesse. Per cui il comune viene utilizzato come merce di scambio sul piano provinciale per continuare a sostenere i propri ruoli e i propri incarichi a livello provinciale. Non c’è invece nessuna scelta di buon senso per il futuro della città».

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