luned� 19 gennaio 2026
Flash news:   Nuova illuminazione per il Palazzo Civico e la scuola De Amicis: al via gli interventi di riqualificazione Prima sconfitta del girone di ritorno in Serie B per l’Avellino L’Unicusano Avellino Basket si ferma a Torino Seconda sconfitta consecutiva per la Scandone Avellino Daniela Mastroberardino rieletta presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino Patrocini, contributi e street art: il Consiglio comunale di Atripalda approva i nuovi regolamenti Scandone Avellino, il presidente Marco Trasente fa il punto sull’andamento deludente della stagione Prima vittoria del girone di ritorno per la Guancia Volley Academy Atripalda piange Carmine Urciuoli morto nel sonno a 58 anni Davide DDL porta “Risonanza Patetica” al Mercato Nero di Atripalda

Fini ad Avellino: “la Destra è stata tradita, ma è ancora viva. L’Irpinia riparta da territorio e ricerca”. Fotoservizio

Pubblicato in data: 4/4/2014 alle ore:10:36 • Categoria: Alleanza Nazionale, Politica

fini-ad-avellino2Una parabola iniziata nel lontano 1993 con il voto alle comunali capitoline e terminata, magari non del tutto, lo scorso anno con il disastro elettorale targato Futuro e Libertà. E’ quella raccontata nel libro “Il ventennio. Io, Berlusconi e la destra tradita” che l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha presentato lunedì’ scorso in un affollato convegno presso il Circolo della Stampa di Avellino. Una storia, quella raccontata dall’artefice della “svolta di Fiuggi”, culminata con il celebre frase “Che fai, mi cacci?” indirizzato al Cavaliere nella fase più buia nel Popolo della libertà.

La rottura però non può mettere da parte 17 anni di stretta collaborazione, che Fini ha ribadito di non rimpiangere: “Fra alti e bassi, per dare un chiaro indirizzo per una destra moderna”, ha detto nel corso dell’intervista pubblica con i giornalisti Generoso Picone, Alfredo Picariello e Carlo Tecce. In sala esponenti storici, come Raffaele Gregorio tra i promotori dell’incontro, e nuovi della destra avellinese ed irpina, a caccia di una nuova casa nella quale coltivare un’identità che – nonostante il periodo non proprio favorevole – resta comunque forte.”
Non a caso, ad accogliere l’ex presidente c’erano tante bandiere della defunta Alleanza Nazionale, oggi risorta sotto altre forme con i Fratelli d’Italia, che hanno contestato l’ex Presidente della Camera.
Fini, con la fondazione “Liberadestra”, ha inoltre sottolineato la necessità di “alzare il dibattito all’interno della nostra parte politica, senza settarismi e con una nuova prospettiva per chi si richiama a determinati valori”. Non manca anche un passaggio sulle prossime elezioni europee, e della futura collocazione che la nuova destra finiana avrà a Bruxelles: “L’approdo inevitabile è quello del Partito Popolare Europeo, dove convivono le grandi famiglie moderate e conservatrici del continente”.
fini-ad-avellino3fini-ad-avellino1

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una risposta a “Fini ad Avellino: “la Destra è stata tradita, ma è ancora viva. L’Irpinia riparta da territorio e ricerca”. Fotoservizio”

  1. Nappo Carmela ha detto:

    Fini è venuto qui Avellino perché ci sono le votazioni europee del 25 maggio. e’ venuto per farsi una passeggiata, i politici si fanno vedere solo quando ci sono le votazioni se no non si fanno vedere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *