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Abellinum, danni per due milioni di euro all’antica domus romana

Pubblicato in data: 10/4/2015 alle ore:11:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Abellinum gennaio 2015 n.1Ammontano a due milioni di euro i danni provocati all’Antica Abellinum. La stima è emersa ieri mattina al Tribunale di Avellino durante l’udienza dinanzi al giudice monocratico, dottor Cassano.
Ascoltati Fausto Zevi, ex Soprintendente di Roma e la Soprintendente della Campania, dottoressa Campanelli che ha denunciato: “Alcuni affreschi sono andati persi per sempre, altri rovinati perché lasciati esposti al sole. Il tetto della domus fu danneggiato dalla nevicata del 2012 e ci fu impedito l’accesso all’area“.
Il processo, che vede imputati i fratelli Dello Iacono, prende il via dall’azione posta in essere dalla magistratura avellinese, allora diretta dal procuratore capo Di Popolo che con il Pm Patscot, i militari del Nucleo Tutela Culturale di Napoli e della sezione Pg della Procura, apposero i sigilli per sequestrare l’intero sito archeologico (circa 250mila metri quadri estesi per 25 ettari comprese le mura perimetrali). Un sequestro preventivo dell’area della Civita che portò ad indagare i proprietari per il reato di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, a seguito della sentenza del Tar di Salerno che nel maggio 2011 aveva riconsegnato i terreni di via Manfredi alla famiglia Dello Iacono.
Una lunga querelle aperta tra Soprintendenza e famiglia dello Iacono alquanto ingarbugliata segnata da sentenze, ricorsi, carte bollate, espropri e risarcimenti, marcia e sit-in di protesta dinanzi ai cancelli d’accesso del parco di via Manfredi rimasti inesorabilmente, a tutt’oggi, chiusi al pubblico da un lucchetto.

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