mercoled� 17 aprile 2024
Flash news:   Tragedia in via Appia, ventottenne di Mugnano muore stroncato da un infarto dopo una cena Restituzione deleghe Mazzariello, l’ex sindaco attacca: «l’amministrazione non ha visione e progettualità» Francesco Mazzariello restituisce le deleghe ai Lavori Pubblici e al Pnrr nelle mani del sindaco Paolo Spagnuolo La Scandone sconfitta a Piazza Armerina Avellino-Benevento, stasera lo stadio “Partenio-Lombardi” è sold out L’atripaldese Tonia Romano si ritira dall’Isola dei Famosi Un pozzo del tardo medioevo e una tegola con sigillo in lingua osca emergono dai saggi archeologici lungo rampa San Pasquale Aperto il cantiere di riqualificazione della fontana artistica di piazzetta Garibaldi Al via la prevendita del big match Avellino-Benevento Fiamme ad Atripalda in un’azienda che si occupa di riciclaggio di rifiuti

Abellinum, danni per due milioni di euro all’antica domus romana

Pubblicato in data: 10/4/2015 alle ore:11:30 • Categoria: Cronaca

Abellinum gennaio 2015 n.1Ammontano a due milioni di euro i danni provocati all’Antica Abellinum. La stima è emersa ieri mattina al Tribunale di Avellino durante l’udienza dinanzi al giudice monocratico, dottor Cassano.
Ascoltati Fausto Zevi, ex Soprintendente di Roma e la Soprintendente della Campania, dottoressa Campanelli che ha denunciato: “Alcuni affreschi sono andati persi per sempre, altri rovinati perché lasciati esposti al sole. Il tetto della domus fu danneggiato dalla nevicata del 2012 e ci fu impedito l’accesso all’area“.
Il processo, che vede imputati i fratelli Dello Iacono, prende il via dall’azione posta in essere dalla magistratura avellinese, allora diretta dal procuratore capo Di Popolo che con il Pm Patscot, i militari del Nucleo Tutela Culturale di Napoli e della sezione Pg della Procura, apposero i sigilli per sequestrare l’intero sito archeologico (circa 250mila metri quadri estesi per 25 ettari comprese le mura perimetrali). Un sequestro preventivo dell’area della Civita che portò ad indagare i proprietari per il reato di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, a seguito della sentenza del Tar di Salerno che nel maggio 2011 aveva riconsegnato i terreni di via Manfredi alla famiglia Dello Iacono.
Una lunga querelle aperta tra Soprintendenza e famiglia dello Iacono alquanto ingarbugliata segnata da sentenze, ricorsi, carte bollate, espropri e risarcimenti, marcia e sit-in di protesta dinanzi ai cancelli d’accesso del parco di via Manfredi rimasti inesorabilmente, a tutt’oggi, chiusi al pubblico da un lucchetto.

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *