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Percosse e lesioni con bastone di legno e fornetto a microonde tra un uomo e una donna, al via il Processo

Pubblicato in data: 22/7/2019 alle ore:23:43 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Percosse e lesioni con bastone di legno e fornetto a microonde tra un uomo e una donna, al via il Processo. Il Giudice monocratico del Tribunale di Avellino, dottor Lorenzo Corona, ha interrogato tutti i protagonisti di una violenta vicenda avvenuta ad Atripalda il 12 ottobre 2016, da cui scaturirono due denunce contrastanti e  contenenti versioni discordanti. Il dottor Corona ha voluto così ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e far emergere la verità nell’udienza visto l’accusa formulata dal pubblico ministero, dottoressa Paola Galdo, di lesioni personali ex art. 582 c.p. aggravate per aver commesso il fatto per futili motivi e con l’uso di armi improprie.
Secondo una prima denuncia-querela sporta dinanzi ai Carabinieri del Comando provinciale di Avellino da parte di un atripaldese, la mattina dell’ottobre 2016, intorno alle ore 12, mentre stava facendo rientro a casa e dopo aver parcheggiato la propria autovettura fu fermato  da una sua conoscente che prima lo rimproverò per averle mandato a casa gente di male affare a minacciarla e subito dopo  lo colpì al volto con un bastone di legno. Il mal capitato fu trasportato con un’ambulanza del 118 al Pronto soccorso del Moscati di Avellino dove fu medicato e gli fu diagnosticato un trauma cranico facciale con cervicalgia e prognosi di giorni 2.
A sua volta, invece, la signora, due giorni dopo l’episodio, si recò dai Carabinieri di Atripalda per sporgere denuncia- querela , dichiarando di essere stata lei aggredita senza alcun motivo dall’uomo che l’aveva denunciata per lesioni. Invero, la donna raccontò ai militi di Atripalda di essere stata ferita alla testa con un fornetto a microonde lanciato dal signore che dopo averle tirato i capelli con violenza, la percosse con calci e pugni alla schiena, depositando in caserma un certificato medico con la diagnosi di trauma commotivo escoriazione superiore al capo e trauma contusivo al torace e all’addome con prognosi di giorni 5.
Durante il dibattimento la difesa dell‘atripaldese, accusato di aver lanciato il fornetto a microonde, rappresentata dagli avvocati Gerardo De Vinco e Sabino Rotondi, ha chiesto l’acquisizione di un’annotazione di servizio dei Carabinieri di Atripalda intervenuti nell’immediatezza dei fatti la mattina del 12 ottobre 2016 per sedare la lite tra i due. I militi, giunti sul posto,  non rinvennero né sequestrarono nessun fornetto a microonde. I legali hanno depositato una sentenza di assoluzione a favore del proprio assistito riguardo una precedente denuncia fatta dalla signora per danneggiamento aggravato. In prosieguo udienza sono stati ascoltati anche due testimoni della difesa, che assistettero alla scena, i quali hanno confermato di non aver visto l’uomo lanciare il fornetto e di non aver visto nessun oggetto contundente sporco di sangue. Il giudice Corona ha deciso di rinviare la causa al 9 gennaio 2020 per emettere sentenza dopo la requisitoria  del pubblico ministero dottoressa Paola Galdo e la discussione della difesa.

 

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