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Atripalda si mobilita con una raccolta fondi per aiutare il giovane Lucio Maffeo: l’appello alla città di don Ranieri

Pubblicato in data: 28/7/2019 alle ore:05:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Atripalda si mobilita a favore di Lucio Maffeo, il giovane colpito da un brutto male che deve essere rioperato in Germania. “Aiutiamo Lucio in una corsa contro il tempo” è la locandina che sta girando in questi giorni sui social lanciata dalla cugina Mariarosaria Minichiello.  Il ventisettenne atripaldese, è stato colpito da un tumore cerebrale e ha bisogno di essere aiutato a sostenere un secondo costoso intervento in Germania. E’ partita così una raccolta di fondi per aiutare il ragazzo e i genitori Annamaria Minichiello e Claudio Maffeo, che sta vendendo in prima linea le parrocchie cittadine e le associazioni. Anche d l’Amministrazione è pronta a dare una mano alla famiglia e al giovane. «Ho accolto l’invito della famiglia e di Lucio, che sono venuti da me in parrocchia con tanta dignità – racconta il parroco della chiesa del Carmine, Don Ranieri Picone –. Ho sposato questa causa per dare veramente una speranza a questo giovane della nostra comunità. Oltre ad offrire una vicinanza spirituale, ci sarà un gesto concreto di aiuto economico per sostenere i costi dell’intervento a cui sarà sottoposto per la metà di agosto. Come parrocchia darò un contributo e tutte le persone che vorranno dare un loro contributo possono o farlo direttamente sull’Iban che è stato attivato ed è presente sui social, oppure possono essere dati a noi parrochi che provvederemo poi a fare il bonifico». Il codice Iban è IT56F0326815100052152649360. Oggi Don Ranieri rivolgerà un appello alla mobilitazione a sostegno di Lucio durante l’omelia della messa domenicale nella chiesa di Santa Maria del Carmine, la parrocchia di Lucio. «Già da ieri le persone si sono dimostrate sensibili a questa iniziativa e sto raccogliendo delle offerte – prosegue il parroco -. Una volta raccolte tutte provvederò a versarle. Rivolgo perciò un appello a tutta la comunità atripaldese, anche a nome di don Fabio, perché le persone possano dare il loro piccolo contributo nel silenzio e nell’anonimato per sostenere questa iniziativa a favore di un figlio della nostra città. Non è necessario far cose eclatanti o correre il rischio di strumentalizzare questa iniziativa, il tutto va fatto nel silenzio del proprio cuore o in maniera personale, come associazioni oppure  rivolgendosi direttamente a noi parroci».
Questo invece l’appello pubblicato dalla cugina sui social: “Lucio ha bisogno di un intervento che gli salvi la vita una seconda volta. Dopo un lungo periodo di costose indagini mediche, pochi mesi fa ha affrontato un primo intervento chirurgico per l’asportazione di un grande meningioma petroclivale destro di secondo grado all’International Neuroscienze Institute ad Hannover, in Germania. Questo primo intervento ha avuto un costo elevato e l’intera famiglia insieme alla sottoscrizione di un mutuo hanno contribuito a salvargli la vita per la prima volta in quanto i medici del “Giuseppe Moscati” di Avellino gli avevano dato 15 giorni di vita. Lucio e la sua famiglia sono stati in Germania per circa due mesi a loro spese. Al ritorno il buio periodo era giunto al termine ma i continui malori di Lucio e gli esiti delle diverse visite hanno riscontrato la formazione di un nuovo meningioma, più grande e più difficile da asportare. In Italia non ha possibilità di essere sottoposto all’intervento per la rimozione di questa massa, l’unica soluzione è ritornare in Germania e affrontare di nuovo il tutto. L’esborso economico sostenuto lo scorso novembre non permette alla famiglia di poter affrontarne un altro di notevole portata in così poco tempo compromettendo, di fatto, le speranze di salvezza del giovane Lucio. Per dare una speranza a Lucio è stata creata una pagina Facebook per raccogliere dei fondi per farlo entrare nuovamente in sala operatoria e fargli riaccendere la speranza!. Lucio ha 27 anni e merita di vivere la sua vita a pieno. Diamo Luce a Lucio!”.

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Una replica a “Atripalda si mobilita con una raccolta fondi per aiutare il giovane Lucio Maffeo: l’appello alla città di don Ranieri”

  1. Adriano ha detto:

    Gentile Don Ranieri e famiglia Maffeo, la Regione Campania rimborsa gli interventi chirurgici che non possono essere eseguiti in Italia. In ASL ad Avellino potrete avere più informazioni. Sperando di aver fatto cosa utile.

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