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domenica 19 gennaio 2020
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Fiamme alla formaggeria “Fior di bontà” di Atripalda: si segue la pista dolosa. Il giovane titolare Luca: «Non mi arrendo di certo e tra cinque o sei giorni riapriremo». Foto

Pubblicato in data: 15/12/2019 alle ore:07:30 • Categoria: CronacaStampa Articolo

«Non mi arrendo di certo e tra cinque o sei giorni riapriremo». Ha le lacrime agli occhi ma la voglia di rialzarsi al più presto Luca Nappa, il giovane titolare della formaggeria “Fior di bontà” di Atripalda andata in fiamme l’altra notte. In fumo i sacrifici di una vita, di quell’attività di prodotti tipici che curava con tanto passione ed amore. Il giorno dopo ha le mani nere mentre con il papà Vincenzo, la fidanzata e altri amici è impegnato a svuotare dai prodotti andati in fumo l’attività commerciale ubicata all’angolo tra via Fiume e via Tripoli.
Un negozio in pieno centro cittadino, lungo il fiume Sabato, alle spalle di piazza Umberto che in pochi minuti è stato completamente distrutto dal rogo. Squilla in continuazione il suo cellulare, lo chiamano clienti e amici, questa volta non per ordinare le prelibatezze che arricchivano i banconi del suo punto vendita, ma per dargli conforto e coraggio.  In spicciolata anche molti atripaldesi si sono recati sul posto, per abbracciarlo e portargli attestati di solidarietà. La comunità atripaldese si è così stretta intorno alla famiglia Nappa. «I danni sono ingenti – conclude Luca -, aspettiamo l’esito delle indagini».
Le fiamme si sono sprigionate dopo la mezzanotte dalla parte retrostante del negozio per poi propagarsi al suo interno.
Sulla porta d’ingresso dell’attività ieri mattina un cartello con la scritta «Chiuso per guasto elettrico» ma la pista battuta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Avellino e della locale stazione, agli ordini del comandante Marco Passato, è quella della natura dolosa. Si attendono gli esiti dei rilievi effettuati sul posto dagli uomini del Comando dei Vigili del Fuoco di Avellino, intervenuti prontamente a spegnere l’incendio, scongiurando così che le fiamme si propagassero all’intero edificio. I pompieri hanno messo in sicurezza la zona. Proprio dinanzi alla vetrata laterale su via Rapolla, gli inquirenti hanno prelevato alcuni pezzi da terra che ora saranno analizzati per capire se possano contenere tracce di liquido infiammabile. Rilievi che potranno contribuire a fugare ogni dubbio sulla natura dolosa dell’incendio.
Luca è un giovane commerciante molto apprezzato che ha voluto investire nella propria città. Insieme alla mamma gestisce anche un’altra formaggeria di prodotti tipici ad Avellino, in via Colombo.
A raccogliere le testimonianze d’affetto di tanti clienti, che inconsapevoli di quanto fosse accaduto si sono recati ieri mattina al negozio per fare la spesa, c’è anche il papà Vincenzo che lancia un appello dai microfoni di Telenostra «Non riusciamo a darci una spiegazione di quanto accaduto. A pochi giorni dal Natale non ci aspettavamo una cosa del genere. Stanotte Luca è stato un po’ male. Se qualcuno ha visto qualcosa di sospetto lo dica ai Carabinieri».
Un contributo alle indagine condotte dagli uomini della Benemerita potrebbe venire dai filmati delle telecamere di cui è dotato il negozio e di quelle di una gioielleria ubicata sull’alto altro di via Rapolla.
Sull’episodio è stata informata anche la Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal dottor Rosario Cantelmo. Gli investigatori hanno avviato le indagini coadiuvati dai vigili del fuoco per capire le cause e fare piena luce sulle misteriose circostanze. Un atto vandalico, un tentativo di intimidazione o un semplice guasto elettrico così come recita il cartello all’ingresso? Sono questi le domande alla quale ora sono chiamati a dare una risposta i Carabinieri che hanno ascoltato a lungo il proprietario del locale.
Un inquietante episodio che arriva al culmine di una escalation di furti dal centro alle contrade rurali che sta colpendo la cittadina del Sabato che si ritrova con il sistema di videosorveglianza ancora spento e la paura della cittadinanza che chiede più controlli e più telecamere come fatto l’altro giorno dall’associazione “La Verde Collina”.

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