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Acm, l’affondo dell’ex sindaco Geppino Spagnuolo: «In un colpo solo la municipalizzata ha già assunto 22 persone. Tutto il Comune ha 43 dipendenti»

Pubblicato in data: 18/10/2023 alle ore:14:22 • Categoria: Politica

«In un colpo solo l’azienda municipalizzata ha già assunto 22 persone. Tutto il Comune ha 43 dipendenti, un’altra società in un mese ha assunto 22 persone per lavorare per conto del Comune ma nel bilancio era stato detto che con le assunzioni ci fermavamo perché con le spese stiamo in difficoltà». Scoppia la polemica politica per le assunzioni effettuate
dall’Azienda Comunale Multiservizi in poco più di un mese. A sollevarla nell’ultimo consiglio comunale è stato l’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo, capogruppo consiliare di “Atripalda Futura”.
La municipalizzata, guidata dall’amministratore unico Gianfranco Orsino, nei mesi di agosto e settembre, dopo l’assunzione di due operai manutentori full time e quattro operai manutentori part time, e di dodici ausiliari al traffico per il controllo del pagamento dei ticket nelle strisce blu, ha concluso la procedura di assunzione a tempo determinato, per dodici mesi, di due operai cimiteriali part-time. All’Acm è stato infatti affidato dal primo ottobre anche il servizio di gestione del cimitero fino al 31 dicembre 2026. E in vista della ricorrenza dei morti il personale della municipalizzata ha avviato un intervento di restyling e di decoro urbano del cimitero. «La municipalizzata ha assunto 22 persone, più l’amministratore unico e il revisore. Per cui per la municipalizzata lavorano già in 24. Quindi più di metà del personale impiegato nel comune lavora in un’altra società comunale. E ovviamente con meno controlli e con più facilità anche di assunzione – accusa l’ex fascia tricolore che teme una tenuta dei conti di Palazzo di città – già nel primo mese sono state sforate le previsioni di bilancio che questo Comune ha fatto per le attività che voleva affidare alla partecipata. Il 2024/2025 non è sufficiente per coprire le spese e gli affidamenti che l’amministrazione ha fatto alla partecipata. Solo nel primo mese la prima previsione di bilancio di spesa dell’amministratore, dopo venti giorni, è il doppio. Invece che 85 mila euro all’anno sono 170 mila euro all’anno. Per cui l’amministrazione dovrà metterci altri 85 mila euro per fare quello che avevano pensato e previsto nel Piano Economico Finanziario iniziale presentato alla Corte dei conti e che la Corte ha bocciato. Se questo è l’andamento, alla fine siamo fortunati se arriviamo al predissesto, altrimenti andremo oltre». E giovedì 19 ottobre arriva in Consiglio la prima variazione al bilancio di previsione. Ma il sindaco Paolo Spagnuolo assicura «per quanto riguarda la società Acm, ho già detto dei costi che sono assolutamente sotto controllo. L’Amministratore si occupa della parte gestionale ovviamente, ma la programmazione degli interventi viene fatta ovviamente dall’ufficio tecnico. Sui costi io voglio farvi soltanto un esempio. Oggi c’è un’idea di manutenzione, ci sono dei costi che non possono essere considerati tali perché sono dei servizi che questa città non ha mai avuto perché nessuno si azzardava a dare un incarico, un appalto a un’impresa per mettere i sanpietrini su tutta via Appia o su via Roma. Oggi lo possiamo fare grazie a questa società

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