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Canile comunale a rischio chiusura, parla il sindaco Laurenzano

Pubblicato in data: 4/2/2010 alle ore:13:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

canile-atripalda2Dopo il forte appello lanciato dal presidente provinciale dell’Aipa, Angela Luogo, sulla disastrosa situazione economica in cui versa il canile comunale di Atripalda (foto), parla il sindaco Aldo Laurenzano.
«Tutti i comuni  – afferma il primo cittadino – dovrebbero accollarsi le spese per il mantenimento dei cani in base al numero degli abitanti, così come succede in tutte le convenzioni intercomunali. Non è possibile continuare a scaricare gli oneri economici e di gestione si di un solo ente. Questa Amministrazione comunale è stata sempre sensibile alle problematiche legate al canile e lo dimostrano i recenti lavori di adeguamento che sono stati eseguiti, dopo l’ispezione dei Nas, ma occorre un cambiamento radicale nella gestione dell’area. Anche a me sta a cuore la sorte dei randagi, ma bisogna rendersi conto che i tagli governativi e le difficili situazioni economiche in cui versano tutti i comuni italiani impongono scelte e ritardi nell’attuazione di quanto ci prefissiamo giornalmente».
La struttura, rifugio da anni per gli amici a quattro zampe abbandonati per strada, vive infatti un momento di grande difficoltà economica che potrebbe comportarne la chiusura.
canile-atripalda1L’Aipa, Associazione italiana protezione animali, che si occupa della gestione, dallo scorso mese di agosto non riceve dal Comune la retta mensile di 3.750 euro necessaria per pagare i fornitori delle crocchette, acquistare i medicinali, sostenere i costi delle vaccinazioni e sterilizzazioni. Il canile, attivo dal 1989 in via Pianodardine, nei pressi dello stadio comunale Valleverde, potrebbe al massimo ospitare 150 cani, ma da sempre è in sovraffollamento. Circa 200 cani vivono tra box in buone condizioni grazie all’impegno dei volontari dell’Associazione che il più delle volte non rinunciano a tassarsi per far fronte alle spese. Da qui il disperato appello di Angela Luongo, presidente provinciale dell’Aipa.
«E’ una situazione drammatica – aveva affermato la Luongo -. Il comune non ci paga da agosto 2009: 183 cani da sfamare ed assistere ogni giorno, medicinali da comprare, veterinario da pagare per sterilizzazioni ed assistenza medica ai cani del canile ed a quelli su strada, materiali da comprare per pulizia, manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, solo chi vive all’interno può capire e condividere».
Nonostante gli oltre 60 cani affidati nel 2009, la casa rifugio atripaldese è in perenne affollamento a causa dei continui abbandoni: 95 i cani lasciati dinanzi al cancello nel 2009. Un sovraffollamento che fu alla base anche di un blitz nell’aprile 2009 dei carabinieri e Nas che sequestrarono la struttura per carenze igienico-sanitarie. La Luongo lamenta anche il mancato adeguamento da parte del Comune delle retta ai costi di gestione reali e della struttura alla normativa regionale. «L’amministrazione di Atripalda finora ha mostrato scarsa sensibilità – conclude il presidente dell’Aipa -. Questa situazione non può andare più avanti. Mi rivolgo al Prefetto invitandolo a darci una mano, sensibilizzando una conferenza dei sindaci che discuta seriamente dei problemi legati al randagismo e alla necessità di realizzare strutture adeguate sul territorio provinciale».

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